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title: L'infezione da virus zika e i rischi in gravidanza.
description: I paesi a rischio febbre gialla
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# [L'infezione da virus zika e i rischi in gravidanza.](https://www.ambimed-group.com/ambimed-per-i-privati/llinfezione-da-virus-zika-e-i-rischi-in-gravidanza)

 Scritto da [Tomasi Alberto](https://www.ambimed-group.com/ambimed-per-i-privati/author/tomasi-alberto) | Jun 19, 2023 6:00:00 AM

Il virus Zika appartiene al genere *Flavivirus* ed è molto simile ad altri virus come quelli della dengue, della febbre gialla, dell'encefalite giapponese e della West Nile. È stato isolato nel 1947 nelle scimmie in Uganda e nel 1952 nelle persone in Uganda e in Tanzania. **Il virus Zika si diffonde generalmente attraverso la puntura di una zanzara infetta del genere *Aedes*, **la stessa che trasmette il virus della febbre gialla, della dengue e della chikungunya, ma può essere trasmesso anche per via sessuale e dalla madre al feto. **La zanzara tigre (*Aedes albopictus*), presente in Italia, potrebbe trasmettere il virus Zika**.

Nella maggior parte dei casi l'infezione è **asintomatica**. Le manifestazioni cliniche della malattia, quando presenti, sono in genere simili a quelle di dengue e chikungunya. Si tratta di** ****sintomi lievi** come febbricola, eruzioni cutanee (soprattutto maculo-papulari), malessere, congiuntivite, mal di testa, dolori articolari e muscolari, che generalmente persistono per 2-7 giorni.

Il virus Zika può essere **trasmesso da una donna in stato interessante al feto durante la gravidanza (trasmissione congenita) o in prossimità del parto (trasmissione perinatale)**. La trasmissione congenita o intrauterina si verifica quando una donna contrae l’infezione da virus Zika durante la gravidanza, prima del parto, e il virus passa al feto. Uno studio ha evidenziato che la risposta immunitaria dell’ospite può contribuire alla patogenesi della** microcefalia**. Il virus Zika è altamente neurotropico e **può quindi interferire con lo sviluppo fetale sia direttamente, infettando il cervello, o indirettamente, infettando la placenta**. La trasmissione perinatale si verifica quando una donna contrae l’infezione da virus Zika entro, approssimativamente, due settimane dal parto ed il virus passa al neonato al momento, o in prossimità, del parto. **Quando un neonato acquisisce l’infezione perinatale, può sviluppare una sintomatologia caratterizzata da eritema maculopapulare, congiuntivite, artralgia e febbre**.

L'infezione da virus Zika, contratta in gravidanza, se trasmessa al feto può causare nello stesso la *sindrome congenita da virus Zika*, caratterizzata da microcefalia e altre malformazioni congenite, oppure ulteriori complicazioni della gravidanza, come **nascita prematura e aborto spontaneo**. La febbre da virus Zika è stata inoltre associata ad un maggior rischio di **complicazioni neurologiche sia negli adulti che nei bambini**, come la sindrome di *Guillain-Barré,* **neuropatie** e **mielite**.

L’infezione da virus Zika può essere sintomatica o asintomatica. La maggior parte delle **donne** **sintomatiche** durante la gravidanza presenterà un **eritema cutaneo**, spesso di tipo maculopapuloso e pruriginoso. In altri casi si avrà febbre, congiuntivite, dolori articolari, cefalea, dolori muscolari e astenia. Questi sintomi durano generalmente 2-7 giorni e sono di lieve entità e si risolvono spontaneamente. **In alcuni casi l’eritema cutaneo può persistere per 14 giorni**.

È inoltre importante accertare l’eventuale infezione da virus Zika in ogni donna in gravidanza affetta da sindrome di Guillain-Barré o altre complicazioni neurologiche.

Gli accertamenti diagnostici raccomandati per le donne in gravidanza sono gli stessi di quelli raccomandati per la popolazione in generale. **Nelle donne in gravidanza il virus rimane rilevabile molto più a lungo nel sangue**.

 

### **La prevenzione dei rischi in gravidanza**

Le misure di prevenzione per le donne in gravidanza sono le stesse che si raccomandano alla popolazione in generale. Tuttavia, data la loro importanza, **si raccomanda al personale sanitario di ripetere tali raccomandazioni sull’applicazione delle norme misure di prevenzione in occasione di ogni visita alla futura mamma**. L'unico modo per prevenire l'infezione è evitare di essere punti dalle zanzare. I residenti o i viaggiatori in un Paese in cui il virus è presente, possono adottare misure di protezione coprendo la pelle esposta con abbigliamento adeguato (maniche lunghe e pantaloni lunghi) soprattutto nelle ore in cui la zanzara circola (dall’alba al tramonto), usare repellenti, adottare barriere fisiche (porte, finestre, zanzariere) e pernottare in luoghi protetti da zanzariere.

Una particolare attenzione va dedicata alle persone che non sono in grado di proteggersi autonomamente (bambini, anziani, malati).

A titolo precauzionale, gli esperti raccomandano a tutte le donne in stato di gravidanza o che non escludono a breve il concepimento di:

- valutare la possibilità di **rimandare** programmi e piani di viaggio nei Paesi colpiti dalla trasmissione del virus;
- adottare le misure di **misure protezione individuale** contro le punture di zanzara, se il viaggio non è rimandabile;
- **dare subito notizia del viaggio nel corso delle visite prenatali**, al fine di poter essere valutate e monitorate in modo appropriato, ritornando da viaggi in aree a rischio.

Al momento non è disponibile nessun vaccino contro il virus [Z](https://old.ambimed-group.com/it/zika)i[ka](https://old.ambimed-group.com/it/zika), pertanto è importante osservare le misure di prevenzione raccomandate.

In Italia, la diffusione del virus è monitorata da programmi specifici, come indicato nella **Circolare del Ministero della Salute del 27 febbraio 2019**.

Le donne e gli uomini in età fertile dovrebbero ricevere una **corretta informazione sulla possibile trasmissione del virus Zika per via sessuale** e sui metodi contraccettivi più appropriati per prevenirla.  
**In Italia, non esiste trasmissione locale del virus Zika**. Sia le donne che gli uomini che tornano da un viaggio o da un soggiorno in aree infette, dovrebbero praticare l’astinenza sessuale oppure avere **rapporti sessuali protetti per un periodo di tre mesi per gli uomini e due mesi per le donne**, in modo da prevenire la possibile trasmissione del virus Zika per via sessuale.

I partner di donne in gravidanza, che vivono o ritornano da aree infette, dovrebbero praticare l’astinenza sessuale o avere rapporti sessuali protetti per tutta la durata della gravidanza.  
Le donne e gli uomini che stanno pianificando una gravidanza nel prossimo futuro dovrebbero evitare di recarsi in paesi o zone infette.  
Le donne in gravidanza che siano state in aree con trasmissione del virus Zika, **dovrebbero informare del loro viaggio il medico curante**, al fine di essere valutate e monitorate appropriatamente.  
Le donne in gravidanza con storia di viaggio in aree affette, sia asintomatiche sia che presentino una diagnosi confermata di infezione da virus Zika, **dovrebbero iniziare precocemente le visite mediche prenatali ed il follow-up per diagnosticare eventuali complicazioni e ricevere assistenza adeguata**. Per quanto riguarda l’allattamento, il virus Zika è stato rilevato nel latte materno, ma non vi è attualmente alcuna prova che il virus si trasmetta ai neonati attraverso l'allattamento al seno. Si ricorda che l’OMS raccomanda l'allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita.

 

### **Raccomandazioni pratiche per gli operatori sanitari.**

Gli operatori sanitari devono prestare attenzione nei confronti delle donne che si sono recate durante la gravidanza in un Paese con trasmissione di virus Zika in corso durante la gravidanza.

 È importante durante la prima **visita prenatale**:

- verificare l’anamnesi di viaggi recenti;
- valutare l’eventuale sintomatologia da malattia da virus Zika durante il viaggio o le prime due settimane dopo il ritorno;
- informare sui possibili sintomi causati dalla malattia da virus Zika e sulla necessità di segnalarli immediatamente se e quando dovessero manifestarsi;
- informare sulla attuale mancanza di certezze relativamente all’infezione da virus Zika e sul possibile impatto sulla gravidanza.

Se la donna in gravidanza **riferisce sintomatologia collegata a malattia da virus Zika**:

- effettuare test per l’infezione da virus Zika nella madre
- iniziare trattamento sintomatico (se necessario) e counselling

Se la visita prenatale avviene prima della diciottesima settimana, valutare la possibilità di effettuare in quell’occasione l’ecografia per la morfologia fetale e la valutazione della settimana di gestazione.

Effettuare l’ecografia per la valutazione morfologica alla diciottesima-ventesima settimana oppure durante la prima visita ginecologica, se avviene dopo la ventesima settimana.

 

### **Raccomandazioni per le viaggiatrici in gravidanza**

Prima di partire fare riferimento sempre ad un ambulatorio per la medicina dei viaggiatori per avere informazioni sulla eventuale presenza del virus Zika nel Paese che si deve visitare.

[Contatta uno specialista in Medicina dei viaggi](https://www.ambimed-group.com/consulenza-medica-pre-viaggio)

 

 

#### Fonti:

[Circolare del Ministero della Salute del  27 febbraio 2019](http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2019&codLeg=69481&parte=1%20&serie=null)

[Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità: Raccomandazioni Sindrome congenita da virus Zika (SCVZ)](http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2623_allegato.pdf)

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