Elenco degli agenti inquinanti

Gli inquinanti indoor possono essere ricondotti in tre macrocategorie: fattori chimici, fisici e biologi.

RADON

Definizione: Il Radon è un gas radioattivo presente in natura. Proviene dalla naturale scomposizione (radioattiva) dell’uranio nel sottosuolo, nelle rocce e nell’acqua, per poi concentrarsi nell’aria.

Sorgenti: Può̀ penetrare in qualsiasi edificio (case, uffici, scuole) ubicato in prossimità̀ di una sorgente di radon. Inoltre, ogni materiale da costruzione estratto dal sottosuolo può̀ contenere una diversa concentrazione di elementi radioattivi di origine naturale, che possono emettere radiazioni o produrre gas radon.

Rischi: A livello globale, il radon è la seconda causa di insorgenza di cancro ai polmoni. Il gas radon si scinde in particelle radioattive che possono rimanere intrappolate nei polmoni. Nelle successive trasformazioni le stesse particelle rilasciano cariche elettriche che possono danneggiare i tessuti polmonari, nonché́ comportare l’insorgenza di cancro ai polmoni nel lungo periodo.

RADIAZIONI IONIZZANTI

Definizione: Le Radiazioni ionizzanti sono radiazioni tanto potenti da causare una variazione di elettroni nell’atomo. Ci sono diversi tipi di radiazioni: Alpha, Beta and Gamma.

Sorgenti: Le sorgenti di elementi radioattivi possono essere naturali (e provenire dallo spazio) o artificiali (raggi-X delle applicazioni mediche). Anche in molti processi produttivi vengono impiegate sorgenti radioattive, per esempio per il controllo di qualità̀ di alcuni metalli o per abbattere le cariche batteriche di cibi o altre materie prime.

Rischi: Le radiazioni ionizzanti colpiscono gli atomi presenti in tutte le materie viventi, danneggiandone tessuti e DNA. Le particelle alpha, se inalate, possono danneggiare i tessuti. I raggi gamma, invece, riescono a penetrare barriere come pelle e vestiti, a differenza delle particelle beta e alfa.

RUMORE

Definizione: Il suono diventa rumore molesto quando interferisce con le normali attività̀ come il sonno o la conversazione e disturba o compromette la qualità̀ della vita.

Sorgenti: Le maggiori sorgenti di rumore sono il traffico cittadino e aereo, le ferrovie, le attività̀ di costruzione edile, le industrie (motori, compressori, ecc.) i rumori degli impianti degli edifici (condizionatori, pompe, generatori, ecc.), i prodotti di consumo e i prodotti a basso livello di emissioni di rumore.

Rischi: I problemi legati al rumore includono malattie collegate allo stress, alta pressione sanguigna, perdita dell’udito, disturbi del linguaggio, disturbi del sonno e bassa produttività̀. Il disturbo più̀ comune e più̀ dibattuto è la perdita di udito causata dal rumore o NIHL (Noise Induced Hearing Loss).

ELETTROMAGNETISMO

Definizione: I campi elettromagnetici sono una combinazione di campi elettrici e campi magnetici di energia, che si creano attorno a ogni dispositivo elettrico connesso alla rete e acceso. Gli EMF sono detti anche “radiazioni non ionizzanti”.

Sorgenti: I campi elettromagnetici (EMF) si riscontrano nei pressi di linee elettriche ad alta tensione e dispositivi elettronici. Nel primo caso si hanno emissioni a bassa frequenza, mentre nel caso dei dispositivi elettrici si hanno emissioni ad alta frequenza come per i micro-onde e le onde radio. Maggiore è la distanza tra l’individuo e la sorgente di EMF, minore è l’esposizione. Minore è il tempo che un individuo trascorre nelle vicinanze di campi elettromagnetici, minore è l’esposizione.

Rischi: L’impatto sulla salute causata dalle emissioni elettromagnetiche spazia dagli effetti negativi sul sistema riproduttivo alle malattie cardiovascolari e neurodegenerative. La prova più̀ evidente riguarda la leucemia infantile. L’esposizione a radiofrequenze è più̀ alta negli utenti dei telefoni cellulari, che nei pressi delle stazioni radio-base.

MONOSSIDO DI CARBONIO

Definizione: Il monossido di carbonio (CO) è un gas incolore, inodore e senza gusto, prodotto dalla combustione.

Sorgenti: Il monossido di carbonio è spesso associato alla combustione di impianti di riscaldamento o alle emissioni di mezzi di trasporto accesi in ambienti chiusi come garage, parcheggi coperti, ...

Rischi: A basse concentrazioni, il CO è causa di angina, riduzione della vista, della prontezza dei riflessi e di concentrazione e produttività̀. A più̀ alte concentrazioni, l’esposizione al monossido di carbonio può̀ essere fatale. I principali sintomi dell’avvelenamento da CO sono mal di testa, vertigini, senso di debolezza, nausea, vomito dolore al torace e stato confusionale. I sintomi sono spesso descritti come simili ai sintomi influenzali. Chi è vittima di un’intossicazione, se non è vigile, può̀ perdere coscienza e morire senza percepire i sintomi.

ANIDRIDE CARBONICA

Definizione: L’anidride carbonica (CO2) è un gas prodotto dalla combustione, inodore, incolore e impercettibile al gusto.

Sorgenti: La CO2 è il principale gas serra derivante dalle attività̀ umane. Tutti i processi di combustione e del metabolismo umano sono sorgenti di CO2. Le concentrazioni di CO2 sono più̀ elevate nell’aria indoor, in virtù̀ dalla presenza degli occupanti in un ambiente, che richiedono continuamente ossigeno e che producono CO2, come sottoprodotto del sistema respiratorio.

Rischi: A normali concentrazioni, l’anidride carbonica presente negli edifici non pone dei rischi alla salute umana. In forma gassosa, la CO2 è un’asfissiante e l’esposizione ad alti livelli può̀ causare iperventilazione, vertigini, mal di testa, affaticamento, confusione, bruciore a occhi e pelle, fischi alle orecchie. Alti livelli di CO2 nei luoghi di lavoro sono associati a bassi livelli di attenzione e bassa produttività̀.

VOC-COV

Definizione: Quando parliamo di inquinamento indoor, tutti i composti chimici organici, che sono volatili alle normali condizioni di temperatura e pressione si definiscono COV (Composti Organici Volatili). Solitamente i COV non includono CO, CO2, acido carbonico, carbonati e ammonio carbonato che produce nell’atmosfera reazioni fotochimiche.

Sorgenti: Negli edifici, i COV sono rilasciati nell’aria come gas, da sostanze liquide o solide: vernici, solventi, conservanti del legno, colle; spray per aerosol; repellenti per insetti e deodoranti per gli ambienti, detergenti e disinfettanti; tessuti lavati a secco, pesticidi, materiali da costruzione e mobili; depositi di carburanti e prodotti per l’automobile; materiale da ufficio come copiatrici e stampanti, liquidi correttivi e carta copiativa; grafica e materiali artigianali tra cui colle e adesivi, marcatori permanenti e soluzioni fotografiche.

Rischi: La concentrazione di COV è sempre più̀ alta negli edifici (fino a 10 volte più alta), che all’esterno. Gli effetti sulla salute includono irritazioni di occhi e apparato respiratorio, vertigini, mal di testa, disordini della vista e problemi di memoria.

FORMALDEIDE

Definizione: La formaldeide è un gas incolore, infiammabile e solubile in acqua. Dato l’ampio uso che si fa di questa sostanza, è considerato separatamente dagli altri COV.

Sorgenti: Contengono principalmente formaldeide i materiali da costruzione, i mobili e alcuni prodotti di largo consumo. É anche utilizzata per conservare tessuti organici nei laboratori medici, come conservante di alcuni cibi e antibatterico in alcuni cosmetici. É presente in detergenti e antisettici per la casa e le stoviglie, medicine, ammorbidenti per i tessuti (soprattutto in fase di produzione industriale), detergente per tappeti e moquette, lacche e prodotti in legno. Inoltre, è utilizzata a livello industriale per la produzione di prodotti chimici, pesticidi, fertilizzanti, pellicole fotografiche, e conservanti; in colle e adesivi per prodotti di legno pressati come compensato; nella concia delle pelli come fungicida industriale, germicida e disinfettante.

Rischi: La prima modalità̀ di esposizione a questa sostanza è la respirazione di aria contenente esalazioni di formaldeide. Oltre ad un generico fastidio, la formaldeide è causa di bruciore agli occhi, irritazione delle mucose e del tratto respiratorio. La formaldeide è annoverata fra le sostanze cancerogene per l’uomo.

METANO

Definizione: Il metano (CH4) è un idrocarburo e un gas a effetto serra (GHG). É un gas incolore, inodore a basse concentrazioni, infiammabile, esplosivo se raggiunge alte concentrazioni nell’aria.

Sorgenti: Le sorgenti di metano sono sia naturali che antropogeniche. Fra le attività̀ umane, le sorgenti di metano includono discariche, sistemi di petrolio e gas naturale, attività̀ agricole, miniere, processi di combustione industriale, il trattamento di acque reflue e di altri processi industriali. Un’altra fonte di metano comprende la coltivazione del riso.

Rischi: Il metano, in forma gassosa, è asfissiante e negli spazi confinati, ad alte concentrazioni, può̀ compromettere la disponibilità̀ di ossigeno per la respirazione, in particolar modo negli spazi confinati. La riduzione della presenza di ossigeno può̀ causare soffocamento e perdite di coscienza. Può̀ generare ulteriori sintomi come mal di testa, vertigini, senso di debolezza, nausea, vomito e perdita della coordinazione. Il Metano è estremamente infiammabile e può esplodere qualora la sua concentrazione si aggiri tra il 5% (limite minimo) e il 15% (limite massimo). L’asfissia si presenta a concentrazioni molto più basse rispetto a quelle appena considerate.

POLVERE E FUMO

Definizione: Il particolato o PM, è una mistura complessa di particelle solide e/o liquide sospese nell’aria. Tali particelle possono variare per dimensione, forma e composizione. Il particolato è classificato secondo 3 ordine di grandezza: particelle grossolane (da 2,5 μm a 10 μm di diametro), particelle fini (dal diametro ≤ 2,5 μm) e ultrafini (dal diametro ≤ 0,1 μm)

Sorgenti: La maggiore parte di queste particelle si formano nell’atmosfera, come risultato di reazioni chimiche fra gli inquinanti. I livelli di particolato indoor sono dipendenti da diversi fattori come l’inquinamento esterno, i sistemi di ventilazione e filtri dell’aria, ma anche le attività̀ svolte all’interno degli edifici, come le attività̀ di combustione (inclusa la combustione di candele, l’uso di caminetti, il fumo di sigaretta) Può̀ essere anche di origine biologica, generato da reazioni chimiche tra elementi presenti nell’aria e materiali presenti negli edifici.

Rischi: l particolato fine e ultrafine può̀ superare le barriere naturali di naso e gola e arrivare ai polmoni. Esiste una correlazione tra l’esposizione al particolato e una varietà̀ di effetti sulla salute delle persone, dall’irritazione di naso, gola e occhi, fino all’aggravamento dei sintomi di malattie respiratorie e cardiovascolari. Se le polveri sono costituite da particelle di sostanze tossiche, gli effetti di una esposizione continua e prolungata possono essere gravi e fatali.

Fonte: White paper – Parametri ambientali indoor (Nuvap)     

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Progettazione e sviluppo a cura di TECNASOFT