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I paesi a rischio febbre gialla

Data pubblicazione: 02/06/2022 - Ultimo aggiornamento: 23/11/2022
Categoria: News - Autore: Staff Ambimed

I paesi a rischio febbre gialla

La febbre gialla è una malattia tropicale trasmessa dalle punture di zanzara. Identificata per la prima volta nel XVII secolo, ha provocato negli anni gravi epidemie in diverse parti del mondo e rappresenta ancora oggi un serio problema sanitario per l’intero pianeta. Si stima che ogni anno ci siano da 84.000 a 170.000 nuovi casi e tra 29.000 e 60.000 decessi.

Il sintomo più caratteristico è l’ittero, la colorazione giallastra della pelle, sclera e altri tessuti, che si accompagna a febbre alta e persistente, dolori ed emorragie in diverse parti del corpo. Nei casi estremi può portare alla morte.

La trasmissione avviene attraverso tre specie di zanzare, Aedes albopictus (quella che comunemente chiamiamo zanzara tigre, presente in diverse zone temperate tra cui l’Europa), Aedes aegypti (che è il vettore principale, diffusa nelle regioni tropicali del pianeta) e Haemagogus (che si trova in America Latina).

La zanzara si infetta pungendo animali o persone malate, ingerendo il virus assieme al sangue. La zanzara rimane così infetta per tutta la vita trasmettendo il virus alle sue uova e all’uomo con nuove punture.

Non esistono terapie specifiche per questa malattia: le cure si concentrano su terapie di supporto per contenere e combattere i sintomi, in attesa che la patologia si risolva spontaneamente. Il miglior modo per prevenire l’infezione è con l’aiuto di un vaccino per la febbre gialla estremamente efficace.

La febbre gialla per i viaggiatori

Ad oggi sono 42 i Paesi – 29 in Africa e 13 in Centro e Sud America - endemici o che hanno regioni endemiche per la febbre gialla.

AFRICA

 

CENTRO E SUD AMERICA

Visitando questi territori è possibile infettarsi e portare con sé senza saperlo il virus, introducendolo in Paesi in cui la malattia non è presente o è stata debellata.

Per evitare che questo accada, molti Paesi hanno reso obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla prima di rilasciare un visto d’ingresso, specialmente se si proviene o si sono visitate aree endemiche per la malattia.

I paesi a rischio per la febbre gialla

L’Organizzazione Mondiale della Sanità si occupa di tenere aggiornata una lista di Paesi, territori e regioni in cui la febbre gialla è endemica, concentrati nelle zone tropicali di Africa, centro e sud America. È importante prestare attenzione a tutte le tappe del proprio viaggio, perché le autorità del Paese di destinazione possono in alcuni casi impedire l’accesso anche a chi abbia semplicemente fatto uno scalo negli aeroporti di uno di questi Paesi.

Generalmente l’obbligo è valido per tutte le persone al di sopra dei 9 mesi d’età (età minima per la somministrazione del vaccino) o in alcuni casi sopra 1 anno e può valere per chi abbia solo visitato il Paese, fatto scalo in uno dei suoi aeroporti (indipendentemente dalla durata della permanenza) o che abbia passato più di un numero preciso di ore nell’aeroporto del Paese a rischio.

Nel caso in cui il viaggio sia essenziale ma non si possa effettuare la vaccinazione per via delle sue controindicazioni è possibile richiedere a un ente autorizzato a effettuare la vaccinazione un certificato che dimostri l’impossibilità di adempiere l’obbligo vaccinale. Considerata la pericolosità della malattia, diventa in questi casi essenziale la massima prudenza, applicando tutti i consigli per proteggersi dalle zanzare.

Ecco pochi semplici step che aiutano a ridurre il rischio di essere punti:

  • Usa un efficace repellente per zanzare
    Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomanda repellenti con i seguenti principi attivi: DEET (>25%); Picaridina; IR3535; Olio di Eucalipto Limone (OLE); Para-menthane-diol; 2- undecanone.
  • Copriti
    Utilizza abiti che coprano gambe e braccia, preferibilmente di colore chiaro.
  • Controlla l’ambiente intorno a te
    L’acqua stagnante è un habitat perfetto per la proliferazione delle zanzare. Assicurati che non ci siano ristagni d’acqua in: pneumatici scartati o contenitori industriali, piscine, scarichi di scolo e sottovasi. Per ridurre il rischio ti trasmissione, la lotta sistematica attraverso campagne di disinfestazione contro la popolazione di Aedes risulta essere un intervento fondamentale.
  • Leggi il nostro approfondimento Non farti pungere!

Fonti:

Epicentro

 

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