---
title: Il mito di “una mela al giorno toglie il medico di torno”
description: Il mito di “una mela al giorno toglie il medico di torno”
---

[Ambimed per i privati ](https://www.ambimed-group.com/ambimed-per-i-privati)

# [Il mito di “una mela al giorno toglie il medico di torno”](https://www.ambimed-group.com/ambimed-per-i-privati/il-mito-di-una-mela-al-giorno-toglie-il-medico-di-torno-1)

 Scritto da [Chiara Dall'Asta](https://www.ambimed-group.com/ambimed-per-i-privati/author/chiara-dallasta) | Aug 11, 2025 6:49:49 AM

Se è vero che la maggiore parte di noi, in viaggio, pensa di prestare sufficiente attenzione a ciò che mangia e beve (indicazione smentita considerata l’incidenza delle malattie a trasmissione oro-fecale nei viaggiatori) è sicuramente vero che quando ci sentiamo a casa al sicuro tutti noi abbassiamo la guardia.

Negli alimenti sono normalmente presenti microrganismi utili in quanto ne favoriscono la preparazione e la digestione: ad esempio i salumi, i formaggi, il vino, devono la loro "bontà" all'azione dei batteri. A volte, però, microrganismi "patogeni" e cioè batteri, virus, parassiti, dannosi per la salute dell’uomo, possono essere presenti nell’acqua e negli alimenti contaminandoli, con diverse modalità. Gli alimenti contaminati, una volta ingeriti, possono provocare malattie se i microrganismi riescono a superare le barriere difensive dell’uomo.

I microrganismi patogeni possono:

- essere già presenti nell’alimento all’origine, ad esempio nelle carni o nei prodotti di animali infetti o malati; sui vegetali, irrigati con acque contaminate o che vengono a contatto con terreno contaminato;
- contaminare l’alimento nelle varie fasi della preparazione a causa di: 
    - manipolazione con le mani sporche da parte delle persone che trasportano o trattano questi alimenti;
    - uso di acqua non potabile o, comunque, contaminata;
    - contatto dell’alimento con superfici di lavoro, utensili, contenitori non puliti;
    - uso nella preparazione di ingredienti inquinati o contatto successivo con questi;
    - esposizione dell’alimento, dopo la preparazione, a insetti, roditori o altri animali

Il manifestarsi di una malattia dipende dall’esito della “battaglia” tra il microrganismo patogeno e le “difese” dell’ospite umano. Il microrganismo sfodera, tra le sue armi:

- il “potere patogeno”, cioè la sua capacità più o meno elevata di procurare danni;
- la sua “carica”, cioè il numero di microrganismi presenti in un alimento; perché si sviluppino alcune malattie è necessario, infatti, che si ingerisca un alto numero di microrganismi;
- la sua “mobilità” e la capacità di diffusione delle tossine prodotte: a volte, infatti, è contaminata solo una parte di alimento che, se ingerita, è nociva solo per chi ha consumato quella particolare porzione.

L’uomo, per contro, dispone della capacità di opporsi al danno provocato da microrganismi con numerose difese che dipendono dall’età (i bambini e gli anziani le hanno più deboli), dalle condizioni generali dell’organismo, dagli stati di stress, da altre malattie presenti.

Generalmente, maggiore è la quantità di cibo contaminato ingerita, maggiore è la possibilità di manifestare la malattia anche se, per alcune intossicazioni, quali il botulismo, è sufficiente ingerire piccolissime parti di alimento.

**Le malattie provocate dagli alimenti sono numerosissime (solo i batteri ne causano circa 250)**. L’alimento contaminato può avere diversi ruoli nel causare la malattia, quali:

1. essere l’elemento indispensabile nella catena di trasmissione: alcuni microrganismi provocano malattia solo se raggiungono una “carica” tale da superare le difese dell’uomo; tale carica viene raggiunta quando i microrganismi trovano nell’alimento le condizioni ideali (temperatura, umidità, acidità, contenuto di zuccheri e sali, presenza di ossigeno) per moltiplicarsi. L’azione nociva dei microrganismi si può realizzare, quindi, o per ingestione del microrganismo insieme all'alimento (in questo caso si avrà una TOSSINFEZIONE ALIMENTARE), oppure attraverso le tossine da essi prodotte (si avrà allora una INTOSSICAZIONE ALIMENTARE); le tossinfezioni alimentari più frequenti nel nostro Paese sono le tossinfezioni da Salmonelle, da Clostridium perfrigens, da Bacillus cereus; mentre le intossicazioni alimentari più frequenti sono: il botulismo e le intossicazioni da Stafilococco aureo;
2. essere un elemento occasionale nella catena di trasmissione: gli alimenti contaminati, possono funzionare da semplici trasportatori (“veicoli”) dei microrganismi con i quali sono venuti in contatto, senza che questi debbano moltiplicarsi nell’alimento; per la trasmissione di queste malattie un ruolo importante è rivestito dal contatto diretto fra le secrezioni di soggetti malati con soggetti sani. Più in generale esse sono dovute ad una contaminazione degli alimenti e dell’acqua con materiale fecale di malati o portatori.

In questi casi si parla di MALATTIE VEICOLATE DAGLI ALIMENTI tra le quali le più frequenti nel nostro Paese sono l’epatite A e la febbre tifoide; nei Paesi tropicali, sempre più spesso mete di turismo, sono diffuse la shigellosi, le diarree da escherichia coli, il colera, l’amebiasi, la giardiasi; · provenire da animali infetti: anche in questo caso l’alimento è solo uno dei possibili veicoli; le malattie trasmesse dagli animali malati all’uomo (ZOONOSI) si trasmettono anche con la manipolazione delle carne degli animali o dei loro derivati. Tra queste malattie, nel nostro Paese sono frequenti la brucellosi, la trichinosi, la tularemia.

Ecco alcune malattie trasmesse tramite degli alimenti non correttamente trattati:

- epatite A
- febbre tifoide
- infezioni da Escherichia coli
- colera
- amebiasi
- giardiasi

Le acque ed i cibi contaminati da feci o urine di soggetti malati o “portatori”; più spesso si tratta di frutti di mare allevati in acque contaminate o lavati con acque sporche e consumati crudi o non ben cotti, di frutta e verdura irrigate con acque contaminate, di latte non pastorizzato e derivati; l’insorgenza di una di tali malattie testimonia sempre uno scarso livello di igiene nella produzione, nella preparazione o nella manipolazione degli alimenti.

Tossinfezioni e intossicazioni alimentari, ad eccezione del botulismo, si manifestano, in genere, con una sintomatologia molto simile a carico dell’apparato gastroenterico (stomaco e intestino).

È necessario, al verificarsi di queste situazioni, rivolgersi immediatamente ad uno specialista il quale, in relazione ai sintomi, alle notizie raccolte e ad eventuali analisi, potrà porre la diagnosi e prescrivere la terapia più opportuna. Qualora si manifesti un caso di botulismo è opportuno che tutti coloro che hanno consumato il cibo sospetto si rivolgano al medico curante.

**È assolutamente sconsigliabile l’automedicazione con antibiotici in caso di diarrea**, vomito o febbre di non chiara origine: se tali sintomi sono legati alla presenza di microrganismi nell’intestino, **l’uso di un antibiotico non appropriato, distruggendo la flora batterica normalmente presente, favorisce lo sviluppo dei microrganismi patogeni**.

Tutte le persone che accusano diarrea devono scrupolosamente rispettare le comuni norme igieniche, curando attentamente l’igiene personale; è importantissimo il lavaggio delle mani che, dopo l’uso dei servizi igienici, dovrebbe essere fatto con acqua calda, sapone e spazzolino per le unghie. È consigliabile la pulizia dei servizi igienici, e di tutto ciò che viene a contatto con vomito e feci del malato, con derivati del cloro: la comune varechina, utilizzata non diluita o a bassa diluizione, è un ottimo disinfettante. È opportuno evitare, durante il periodo di malattia, di manipolare alimenti. Se si sospetta che alla base della sintomatologia vi sia il consumo di particolari alimenti, è opportuno non buttarne i residui ma tenerli da parte nell’eventualità di un’analisi condotta sugli stessi.

 

#### Fonti:

- [Saluto.gov](https://www.salute.gov.it/portale/malattieInfettive/dettaglioContenutiMalattieInfettive.jsp?lingua=italiano&id=653&area=Malattie%20infettive&menu=viaggiatori)
- [Salute.gov](https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_137_allegato.pdf)

[Visualizza articolo completo](https://www.ambimed-group.com/ambimed-per-i-privati/il-mito-di-una-mela-al-giorno-toglie-il-medico-di-torno-1)

```json
{
  "@context" : "http://schema.org",
  "@type" : "BlogPosting",
  "author" : {
    "@type" : "Person",
    "name" : "Chiara Dall'Asta"
  },
  "dateModified" : "2025-08-11T06:49:49.559Z",
  "datePublished" : "2025-08-11T06:49:49Z",
  "headline" : "Il mito di “una mela al giorno toglie il medico di torno”",
  "image" : {
    "@type" : "ImageObject",
    "height" : 426,
    "url" : "https://144804357.fs1.hubspotusercontent-eu1.net/hubfs/144804357/510.jpg",
    "width" : 640
  },
  "mainEntityOfPage" : "https://www.ambimed-group.com/ambimed-per-i-privati/il-mito-di-una-mela-al-giorno-toglie-il-medico-di-torno-1",
  "publisher" : {
    "@type" : "Organization",
    "logo" : {
      "@type" : "ImageObject",
      "height" : 60,
      "url" : "/hs/hsstatic/content_shared_assets/static-1.4092/img/default-amp-logo.png",
      "width" : 60
    },
    "name" : "Ambimed per i privati"
  }
}
```