Difterite in Venezuela

Data pubblicazione: 10/05/2019 - Ultimo aggiornamento: 14/05/2019
Categoria: Alert sanitari - Autore: Staff Ambimed

Difterite in Venezuela

In Venezuela, l'epidemia di difterite iniziata a luglio 2016 rimane tutt’ora in corso.

Dall'inizio dell'epidemia fino alla fine di Marzo del 2019, sono stati segnalati un totale di 2752 casi di malattia: 324 casi nel 2016, 1040 nel 2017, 1198 nel 2018 e 190 nel 2019.

Sono stati riportati un totale 284 decessi: 17 nel 2016, 103 nel 2017, 151 nel 2018 e 13 nel 2019.
Quest’anno, il più alto tasso di mortalità si è verificato nel gruppo di età tra i 5 e i 9 anni e tra i 10-15 anni.

https://www.paho.org/hq/index.php?option=com_docman&view=download&category_slug=diphtheria-8968&alias=48504-10-may-2019-diphtheria-epidemiological-update-1&Itemid=270&lang=en


CONSIGLI AI VIAGGIATORI

Si raccomanda a tutti i viaggiatori di controllare il proprio stato vaccinale.

La difterite è endemica in alcune zone del mondo, come il Sud-Est Asiatico (soprattutto in India, Indonesia, Filippine, Malesia, Nepal), Africa, Americhe ma anche in Europa.

Al viaggiatore che ha completato il protocollo vaccinale anti-difterico è raccomandato un richiamo ogni 10 anni per mantenere l’immunità adeguata.


LA DIFTERITE

La difterite è una malattia infettiva ad alta contagiosità di origine batterica causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae.
La trasmissione avviene per contatto diretto con una persona infetta.
E’ considerata una malattia infantile in quanto colpisce prevalentemente in età pediatrica, ma può essere trasmessa anche in età adulta.
L’incubazione varia dai 2 ai 5 giorni. Il meccanismo d’azione del batterio è quello di rilasciare una tossina in grado di causare necrosi di organi e tessuti. Generalmente l’infezione colpisce l’apparato orofaringeo, cioè naso, faringe, laringe e trachea, manifestandosi con una patina bianco-grigiastra e sviluppando febbre, astenia, mal di gola, senso di ostruzione delle vie respiratorie.

La malattia, se curata in tempo con antitossina e antibiotici, normalmente ha un decorso benigno, ma può sviluppare delle complicanze molto gravi a livello cardiaco come aritmie, miocardite e insufficienza cardiaca.


ESISTE UN VACCINO?

Sì.

La strategia più efficace per il controllo della difterite è la vaccinazione preventiva.
Il vaccino antidifterico è composto dalla tossina batterica resa innocua per l’organismo.
In Italia, il vaccino antidifterico si trova in combinazione con il vaccino anti-tetano e anti-pertosse (DTP); 
oppure in formulazione con il vaccino esavalente.

Per garantire l’immunità, il protocollo prevede la somministrazione in 3 dosi, a 3,5,12 mesi dalla nascita.
Il richiamo è previsto all’età di 6 e 14 anni. Per una protezione adeguata e efficace, è raccomandabile un ulteriore richiamo ogni 10 anni.

Gli effetti indesiderati maggiormente riscontrati sono: dolore, arrossamento, gonfiore nella sede di inoculo;
febbre, malessere. Raramente (1-2 ogni 10.000) si sviluppano convulsioni correlate alla febbre alta.

Reazioni allergiche di tipo anafilattico sono del tutto eccezionali (meno di 1 caso ogni milione di vaccinati).

https://www.vaccinarsi.org/scienza-conoscenza/vaccini-disponibili/vaccino-dtpa

https://www.epicentro.iss.it/difterite/

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