Il vaccino antinfluenzale come alleato nella lotta al Covid-19

Data pubblicazione: 30/12/2020
Categoria: Covid-19 - Autore: Staff Ambimed

Il vaccino antinfluenzale come alleato nella lotta al Covid-19

Esperti suggeriscono che la concomitanza con il COVID-19 e l'influenza stagionale comportano una considerevole morbilità e mortalità tra la popolazione, in considerazione soprattutto di un significativo stress del sistema sanitario.

Prendendo gli Stati Uniti come esempio, con oltre 100.000 decessi correlati a COVID-19, nel 2018-2019 (un anno "moderato" per l'influenza), hanno registrato 35.5 milioni casi di influenza, con 490.600 ricoveri e 34.200 decessi correlati.

Anche se il vaccino annuale contro l'influenza stagionale ha un'efficacia variabile, le evidenze dimostrano che è in grado di ridurre significativamente la morbilità e la mortalità, specialmente se vi è un'elevata copertura tra la comunità.

Il sistema sanitario e la società in generale si sono preparati alle co-epidemie di COVID-19 e influenza. A questo proposito le autorità sanitarie tengono a sottolineare che anche nei primi mesi del 2021 sarà importante vaccinarsi contro l'influenza stagionale per chi non l'ha ancora fatto.

L'immunizzazione di massa è mirata a ridurre il numero di persone ricoverate in ospedale con l'influenza, dando così al SSN (sistema sanitario nazionale) una migliore possibilità di far fronte a qualsiasi aumento dei pazienti Covid-19. In questo contesto è importante sottolineare che il vaccino antinfluenzale non protegge dall'infezione da coronavirus.

Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) raccomanda che ogni persona di età pari o superiore a 6 mesi venga vaccinata per l'influenza stagionale, con eccezioni per le persone con controindicazioni mediche. Tuttavia la copertura del vaccino antinfluenzale rimane bassa. Nel 2018-2019, la copertura vaccinale tra gli adulti negli Stati Uniti è stata stimata del 45,3%. Anche con una copertura relativamente bassa, il CDC ha stimato che il vaccino ha comunque prevenuto circa 4.4 milioni di casi di influenza, 58.000 ricoveri e 3.500 decessi. Nel panorama attuale, un'elevata copertura del vaccino contribuirebbe a preservare la capacità e la funzione del sistema sanitario durante la circolazione dei virus dell'influenza e della sindrome respiratoria da coronavirus.

L'obiettivo per ogni Paese dovrebbe essere quello di ottenere un'elevata copertura vaccinale contro l'influenza, compresa una copertura quasi universale tra il personale sanitario e altri gruppi ad alto rischio per COVID-19.

Il CDC dà la priorità alla vaccinazione influenzale ai gruppi ad alto rischio e ai loro contatti / caregiver. Il personale sanitario rientra tra i gruppi a rischio, essendo esposto ad agenti patogeni che possono essere trasmessi da e verso i pazienti. Data la fondamentale importanza della sicurezza degli operatori sanitari e dei pazienti durante le co-epidemie di COVID-19 e influenza, una maggiore copertura vaccinale dovrebbe essere una priorità nazionale. Ma una maggiore domanda di vaccini pone a delle sfide.

Sanofi, tra i produttori farmaceutici di vaccini antinfluenzali, ha affermato di essere stato contattato dal Regno Unito e da altri paesi per aumentare i loro ordini di vaccini antinfluenzali per l'inverno 2020-21, ma ha avvertito che avrebbe avuto difficoltà ad accelerare la produzione in tempo e infatti all'inizio della stagione influenale c'è stata una mancanza della disponibilità massiva del vaccino.

"Ci è stato chiesto dai paesi dell'emisfero settentrionale, incluso il Regno Unito, della possibilità di fornire un vaccino antinfluenzale aggiuntivo", ha detto un portavoce di Sanofi questa estate. "Stiamo attivamente vedendo cosa si può fare di più per soddisfare la domanda aggiuntiva, ma sarà una sfida".

“La produzione di vaccini ha tempi di consegna molto lunghi e i nostri programmi per questa stagione influenzale erano già in atto prima dell’evento covid. Sanofi produrrà il 20% in più di vaccini antinfluenzali quest'anno, ma la domanda globale supererà l'offerta ", ha aggiunto il portavoce e questo si è verificato a settembre e ottobre 2020.

Per rendere le dosi di vaccino influenzale disponibili a tutta la popolazione, il Regno Unito ha avuto bisogno del 30-40% di dosi in più del solito.

Solo in Italia, infatti, l’influenza stagionale comporta ogni anno il ricovero in ospedale di migliaia di persone – per lo più anziane e con altre malattie – per complicazioni di vario tipo che possono rendere necessari lunghi tempi di permanenza nei reparti, senza contare i decessi nei casi più gravi. Negli ultimi decenni, il vaccino contro l’influenza ha consentito di ridurre sensibilmente il numero di ricoveri e di morti, soprattutto grazie alle campagne vaccinali indirizzate verso le persone anziane. Nel nostro paese la vaccinazione è gratuita dai 65 anni di età e per chi ha particolari problemi di salute, ed è quindi considerato più a rischio.

Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare indirizzata alle regioni per fornire indicazioni su come gestire la stagione influenzale 2020-2021, specialmente in considerazione del possibile nuovo aumento dei casi COVID-19. Il Ministero consiglia di estendere la vaccinazione fino almeno ai 60 anni di età “al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce d’età di maggiore rischio di malattia grave”. Il razionale della raccomandazione è perché la Covid-19 ha una morbilità e letalità maggiore soprattutto negli over 60enni, quindi l’effettuazione del vaccino antinfluenzale contribuirebbe a ridurre il rischio di una doppia infezione.

Il ministero della Salute invita fortemente che: “La campagna affronti prioritariamente i pregiudizi sulla vaccinazione, evidenziando i benefici e i vantaggi che una copertura vaccinale ottimale può ottenere nell’attuale emergenza da coronavirus.

 

Fonti:

JAMANETWORK https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2767284

THEGUARDIAN https://www.theguardian.com/society/2020/jun/14/countries-scramble-for-flu-vaccines-to-ease-pressure-of-second-coronavirus-19-wave

IL POST https://www.ilpost.it/2020/06/15/vaccini-antinfluenzali-pandemia-coronavirus/

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