La nuova campagna antinfluenzale 2020-21: le categorie a rischio

Data pubblicazione: 26/11/2020
Categoria: Ultime notizie - Autore: Dott. Francesco Spinazzola (infettivologo)

La nuova campagna antinfluenzale 2020-21: le categorie a rischio

Quali sono le persone cui quest’anno si può raccomandare la vaccinazione anti influenzale?

Oltre alle categorie a rischio ben note, cioè:

  • anziani di età superiore a 65 anni di età
  • immunodepressi per vario motivo, affetti da neoplasie (tumori), affetti da insufficienza respiratoria, BPCO
  • soggetti in dialisi o insufficienti renali
  • cardiopatici
  • diabetici

a tutti questi individui si aggiungeranno quest’anno i bambini di età superiore a sei mesi.

Inoltre, verrà anticipata l'offerta vaccinale rivolta agli anziani: a partire da ottobre, l'antinfluenzale sarà infatti gratuito già nella fascia d'età compresa tra i 60 e i 64 anni.

La vaccinazione anti influenzale è consigliata fortemente poi in alcune categorie di lavoratori considerati comunque a particolare rischio, come medici, infermieri e restante personale sanitario.

Anche i residenti delle RSA saranno esortati a sottoporsi a questa vaccinazione protettiva, specie dopo quello che è successo quest’anno nelle RSA nazionali e non solo, in occasione della pandemia.

Il Ministero della Salute si aspetta di raggiungere un livello di protezione più alto dell’attuale 50% nella popolazione a rischio. In tal modo, specie se si raggiungesse un livello minimo del 75% di vaccinati sul totale della popolazione a rischio, si realizzerebbe la tanto agognata immunità di gregge. Anche quest’anno abbiamo avuto almeno 7000 decessi in qualche modo ascrivibili direttamente alla sindrome influenzale o collegati a eventuali sequele o complicanze.

L’ipotesi di cui si avvantaggerebbero i soggetti sottoposti alla vaccinazione è quella di evitare un’eventuale confusione diagnostica in caso di sintomatologia respiratoria aspecifica acuta di difficile inquadramento iniziale, evitando sovrapposizioni con COVID.

A causa dell’effetto COVID, sarà anche necessario, in previsione di un’affluenza di popolazione vaccinanda molto superiore a quella degli anni precedenti, predisporre un sufficiente numero di centri vaccinali specie su territori a più alta densità abitativa, come nelle grandi città, dove anche maggiore è la probabilità di contrarre la malattia. Le già scarse risorse sanitarie, costituite da medici e pediatri di famiglia, corrono il rischio di non poter far fronte all’urgenza di praticare una moltitudine di vaccini tutti insieme e alla necessità di fornire comunque un servizio di qualità alla cittadinanza.

Nei centri vaccinali Ambimed, la collettività potrà trovare la possibilità di effettuare per le vie brevi e con livelli di professionalità, competenza e comfort ottimali i necessari vaccini e sentirsi protetti e seguiti anche nelle dosi eventuali di richiamo. Con prenotazione garantita entro le 24 ore.

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