Morbillo in Giappone

Data pubblicazione: 22/02/2019 - Ultimo aggiornamento: 05/03/2019
Categoria: Alert sanitari - Autore: Staff Ambimed

Morbillo in Giappone

Le Autorità Sanitarie del Giappone hanno annunciato la peggiore epidemia di morbillo degli ultimi decenni.
L’Istituto Nazionale di Malattie Infettive riporta che dal 10 Febbraio 2019, sono stati registrati ben 167 casi di infezione, segnalati in 20 delle 47 prefetture del Paese; i focolai maggiori sono stati riportati nelle prefetture di Mie e Osaka.

È un dato interessante evidenziare che quasi tutti i 49 casi segnalati nella prefettura di Mie sono legati alla comunità di Miroku Kyusei Shinkyo, un gruppo religioso che promuove la guarigione alternativa, in contrapposizione quindi con le vaccinazioni.


CONSIGLI PER I VIAGGIATORI

Il morbillo rimane una malattia comune in molte parti del mondo, ad elevata contagiosità. Ogni anno vengono segnalati 19 casi di morbillo per 1 milione di persone; circa 89.780 muoiono.
Anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda il vaccino contro il morbillo; vaccinazione peraltro prevista dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale.
Chiunque non è protetto contro il morbillo è a rischio di contagio, anche quando viaggia a livello internazionale. 
Per questo, il Centre for Disease Control and Prevention (CDC) raccomanda a tutti i viaggiatori di assicurarsi di essere protetti contro il morbillo prima del viaggio internazionale.


IL MORBILLO

Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa dovuta al morbillivirus, della famiglia dei Paramixovidae. È trasmessa tramite goccioline di saliva presenti nelle secrezioni di naso e gola.

Il periodo di incubazione è di circa 10 giorni.
È comunemente definita come malattia infantile, in quanto generalmente si contrae tra il primo e il terzo anno di vita. Una volta contratto, il morbillo conferisce una immunità teoricamente definitiva.

I classici sintomi comprendono febbre, congiuntivite e faringite, seguiti da un'eruzione cutanea che da dietro le orecchie si diffonde per tutto il corpo. Il morbillo può causare complicanze, anche gravi, soprattutto nei bambini sotto i cinque anni e nelle persone che hanno più di vent'anni.
Le complicazioni sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche, come otite, laringite, polmonite o encefaliti; la malattia causa tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite.
 

ESISTE UN VACCINO DISPONIBILE?

Sì.

Il vaccino è disponibile in forma trivalente per l’immunizzazione contro il morbillo, la rosolia, la parotite (MPR) o in forma tetravalente per l’immunizzazione contro il morbillo, la rosolia, la parotite e la varicella (MPRV).

Il vaccino è costituito da virus vivi attenuati, cioè inoffensivi, che stimolano le difese dell'organismo senza provocare la malattia.

Nel 1999 la vaccinazione MPR è stata inclusa nel calendario nazionale delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, con indicazioni per la somministrazione della prima dose a bambini di età pari o superiore ai 12 mesi, che devono ricevere due dosi di vaccino MPR separate da almeno 28 giorni.
Anche gli adolescenti e gli adulti che non hanno evidenza di immunità contro il morbillo dovrebbero ottenere due dosi di vaccino MPR separate da almeno 28 giorni.


EFFETTI INDESIDERATI

Dopo la somministrazione del vaccino potrebbe presentarsi: dolore, gonfiore e arrossamento nella sede di inoculo. In casi minori, potrebbe manifestarsi uno stato febbrile, accompagnato da un lieve esantema.

Come per tutti i vaccini, esiste l'eventualità di reazioni allergiche, ma si tratta di una possibilità molto rara.


Fonte: http://www.epicentro.iss.it/morbillo/morbillo

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