Morbillo negli Stati Uniti

Data pubblicazione: 11/06/2019
Categoria: Alert sanitari - Autore: Staff Ambimed

Morbillo negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti d'America, dall’inizio dell’anno, i casi di infezione da morbillo sono arrivati a 1.001; non si registravano così tanti casi dal 1992.

Il CDC ha notificato che solo dal 27 Maggio sono stati registrati altri 61 casi di infezione, tra cui dei decessi.

https://www.reuters.com/article/us-usa-measles-idUSKCN1T62MA

CONSIGLI PER I VIAGGIATORI

Il morbillo rimane una malattia comune in molte parti del mondo, ad elevata contagiosità. Ogni anno vengono segnalati 19 casi di morbillo per 1 milione di persone; circa 89.780 muoiono.
L’Organizzazione Mondiale delle Sanità raccomanda la vaccinazione anti morbillo già nel calendario vaccinale previsto nel Piano Nazionale del nostro Paese.
Chiunque non è protetto contro il morbillo è a rischio di contagio, anche quando viaggia a livello internazionale. Per questo, il Centre for Disease Control and Prevention raccomanda a tutti i viaggiatori di assicurarsi di essere protetti contro il morbillo prima del viaggio internazionale.


IL MORBILLO

Il morbillo è una malattia infettiva molto contagiosa dovuta al morbillivirus, della famiglia dei Paramixovidae. E’ trasmessa tramite goccioline di saliva presenti nelle secrezioni di naso e gola.
E’ comunemente definita come malattia infantile, in quanto generalmente si contrae tra il primo e il terzo anno di vita. Una volta contratto, il morbillo conferisce una immunità teoricamente definitiva.

Dopo un periodo di incubazione solitamente di 10 giorni si manifesta con la comparsa di febbre, raffreddore, tosse secca, congiuntivite, chiazze rossastre sulla mucosa della bocca e della faringe e macchie bianche sulle gengive (macchie di Koplik). Il periodo di contagiosità va da poco prima del periodo prodromico a 4 giorni dopo la comparsa dell’esantema e può assumere un decorso particolarmente grave e prolungato nei soggetti che presentano un sistema immunitario alterato. Dopo la comparsa di un'eruzione cutanea maculo-papulosa (persiste per 5-6 giorni) che dal collo e dal capo si estende a tutto il corpo (esantema discendente), accompagnato da un innalzamento della febbre che diminuisce poi rapidamente, segue la fase di convalescenza caratterizzata dalla desquamazione della pelle.

Il morbillo può causare complicanze, anche gravi, soprattutto nei bambini sotto i cinque anni e nelle persone che hanno più di vent'anni.
Le complicazioni sono dovute principalmente a superinfezioni batteriche, come otite, laringite, polmonite o encefaliti; la malattia causa tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite.

 

ESISTE UN VACCINO DISPONIBILE?

Sì.

Il vaccino è disponibile in forma trivalente per l’immunizzazione contro il morbillo, la rosolia, la parotite (MPR) o in forma tetravalente per l’immunizzazione contro il morbillo, la rosolia, la parotite e la varicella (MPRV).

Il vaccino è costituito da virus vivi attenuati, cioè inoffensivi, che stimolano le difese dell'organismo senza provocare la malattia.

Nel 1999 la vaccinazione MPR è stata inclusa nel calendario nazionale delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, con indicazioni per la somministrazione della prima dose a bambini di età pari o superiore ai 12 mesi, che devono ricevere due dosi di vaccino MPR separate da almeno 28 giorni.
Anche gli adolescenti e gli adulti che non hanno evidenza di immunità contro il morbillo dovrebbero ottenere due dosi di vaccino MPR separate da almeno 28 giorni.


EFFETTI INDESIDERATI

Dopo la somministrazione del vaccino potrebbe presentarsi: dolore, gonfiore e arrossamento nella sede di inoculo. In casi minori, potrebbe manifestarsi uno stato febbrile, accompagnato da un lieve esantema.

Come per tutti i vaccini, esiste l'eventualità di reazioni allergiche, ma si tratta di una possibilità molto rara.

 

Fonte: http://www.epicentro.iss.it/morbillo/morbillo

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