Non solo COVID-19: dalla Cina un nuovo ceppo influenzale tra i suini

Data pubblicazione: 09/07/2020
Categoria: Ultime notizie - Autore: Beatrice Formenti

Non solo COVID-19: dalla Cina un nuovo ceppo influenzale tra i suini

In Cina è stato individuato un nuovo ceppo virale influenzale da un campione di suini. Attualmente sembra che il virus permanga unicamente nel ciclo silvestre, infettando quindi solo gli animali, e che non abbia ancora fatto il salto all’uomo. Nel panorama in cui stiamo vivendo, naturalmente anche solo un’ipotesi simile è in grado di provocare la curiosità dei ricercatori di tutto il mondo oltre alla paura della comunità. Il Dr Robert Webster afferma che si tratta di un "gioco d'ipotesi" sul fatto che questa varietà si trasformerà facilmente in trasmissione tra esseri umani, cosa che non ha ancora fatto. "Semplicemente non sappiamo che si verificherà una pandemia fino a quando non accadrà", afferma Webster, osservando che la Cina ha la più grande popolazione di suini al mondo.

 

Quando più ceppi di virus influenzali infettano lo stesso maiale, può facilmente accadere che il corredo genetico si mescoli, creando così delle mutazioni, un processo noto come "riassortimento".
Il recente studio, pubblicato dalla National Academy of Sciences, descrive un virus influenzale chiamato G4. Il virus è una miscela unica di tre lignaggi: uno simile ai ceppi trovati negli uccelli europei e asiatici, il ceppo H1N1 che ha causato la pandemia del 2009 e un H1N1 nordamericano che ha un genoma corrispondente ai virus dell'influenza aviaria, umana e suina.

 

La variante virale G4 è particolarmente preoccupante perché il suo nucleo è un virus dell'influenza aviaria - a cui gli esseri umani non hanno immunità - con frammenti di ceppi di mammiferi mescolati. “Dai dati presentati, sembra che si tratti di un virus dell'influenza suina che potrà essere trasmesso anche all’uomo", afferma Edward Holmes dell'Università di Sydney, "chiaramente questa situazione deve essere monitorata molto attentamente."

Nell'ambito di un progetto per identificare potenziali ceppi di influenza pandemica, un team guidato da Liu Jinhua della China Agricultural University (CAU) ha analizzato circa 30.000 tamponi nasali prelevati da suini nei macelli in 10 province cinesi e altri 1000 tamponi da suini con sintomi respiratori. I tamponi, raccolti tra il 2011 e il 2018, hanno prodotto 179 virus dell'influenza suina, la maggior parte dei quali erano G4 o uno degli altri cinque ceppi G della discendenza aviaria eurasiatica. Il virus G4 ha mostrato un forte aumento dal 2016, ed è il genotipo predominante in circolazione nei suini rilevati in almeno 10 province.

Accade spesso che i virus influenzali saltino dai maiali all’uomo, ma altrettanto spesso per fortuna, il virus non riesce poi ad essere trasmesso da uomo -a- uomo.  Sono stati documentati due casi di infezioni G4 nell'uomo ed entrambi erano infezioni senza uscita che non si trasmettevano ad altre persone.

Nello studio, Sun e colleghi descrivono che hanno trovato anticorpi contro il ceppo G4 nel 4,4% di 230 persone studiate in un sondaggio familiare, e il tasso è più che raddoppiato nei lavoratori con suini.

"Dobbiamo mantenere la sorveglianza su le altre minacce infettive anche durante la pandemia COVID-19, perché i virus non hanno alcun interesse a sapere se stiamo già vivendo un'altra pandemia".

Source: Science (available from https://www.sciencemag.org/news/2020/06/swine-flu-strain-human-pandemic-potential-increasingly-found-pigs-china?utm_source=Global%20Health%20NOW%20Main%20List&utm_campaign=97be673eb0-EMAIL_CAMPAIGN_2020_06_29_01_23&utm_medium=email&utm_term=0_8d0d062dbd-97be673eb0-2992721)

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