Papilloma Virus: l'importanza della prevenzione

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In Italia, ogni anno, si registrano circa 3.500 nuove diagnosi di tumore del collo dell'utero, di cui 1.500 sono i decessi.

La principale causa del tumore del collo dell'utero è l'infezione da Papilloma virus (HPV). Il papilloma è una malattia infettiva virale a trasmissione sessuale, causata da oltre 100 ceppi di HPV. E’ stata confermata l’evidenza oncogena per 12 tipi di HPV, soprattutto per i ceppi HPV16 e HPV18, responsabili di oltre il 70% dei casi del tumore alla cervice. I ceppi oncogeni di HPV causano circa il 90% dei tumori dell’ano, il 70% dei tumori della vagina, 50% dei tumori del pene e il 26% dei tumori dell’orofaringe.

Sebbene la maggior parte delle infezioni sia asintomatica, in alcuni casi può provocare lesioni precancerose che possono evolvere in tumore al collo, o cervice, dell'utero.

Il papilloma è una malattia prevenibile e diagnosticabile.

Il pap test è l'esame di screening di elezione per l'identificazione precoce del tumore del collo dell'utero. L'escuzione di questo esame citologico è indicato ogni 3 anni a tutte le donne a partire dai 25 anni di età, o comunque dopo l'inizio dell'attività sessuale. L'introduzione del pap test come esame di screening e diagnosi ha significativamente ridotto la mortalità per il tumore del collo dell'utero. 

In particolare, come modello da seguire, l'Australia è sulla giusta strada per essere il primo paese al mondo ad eliminare, entro il 2035, il cancro cervicale attraverso una grande campagna nazionale che prevede l'effettuazione della vaccinazione preventiva contro l'HPV e lo screening regolare.

In Italia, la vaccinazione prevenitva è offerta gratuitamente dal Piano Nazionale delle Vaccinazione per ragazze e ragazzi di 12 anni.

Fonte: ANSA

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