Papilloma virus (HPV)

Il papilloma è una malattia infettiva causata dal papilloma virus, chiamato anche HPV (Human Papilloma Virus). É una malattia a trasmissione sessuale molto diffusa in tutto il mondo.

Il papilloma virus o hpv, infetta selettivamente l’epitelio della cute e delle membrane mucose. Il papilloma è una malattia infettiva di origine virale, causata da oltre 100 tipi diversi di papilloma virus. È stata confermata l’evidenza oncogena per 12 tipi di hpv che causano il 99,7% dei tumori cervicali, di cui i ceppi hpv16 e hpv18 sono responsabili di oltre il 70% dei casi del tumore alla cervice.

Queste infezioni possono essere asintomatiche, dare verruche o essere associate a una varietà di tumori benigni o maligni.

I ceppi oncogeni di hpv sono inoltre responsabili di circa il 90% dei tumori dell’ano, del 70% dei tumori della vagina, 50% dei tumori del pene e del 26% dei tumori dell’orofaringe.

La scoperta che la prevenzione dell'infezione da hpv ad alto rischio può prevenire questi tumori ha spinto lo sviluppo di vaccini hpv e una spinta mondiale per immunizzazioni profilattiche e screening cervicali tempestivi.

Le patologie hpv correlate in Italia hanno un impatto economico di grande rilevanza: 291,3 milioni di euro sono i costi diretti medi annuali in Italia per la prevenzione secondaria e del trattamento delle principali nove patologie hpv 6, 11, 16, 18 correlate e della loro gestione (cancro cervicale, displasia cervicale, cancro della vulva, vagina, ano, pene e testa-collo, condilomi ano genitali, papillomatosi respiratoria ricorrente).

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AGENTE INFETTIVO

I papilloma virus sono gli agenti eziologici di verruche, papillomi, condilomi e altre neoformazioni benigne e sono un genere di virus costituiti da capside icosaedrico formato da 72 capsomeri e resistente all’inattivazione.

Sebbene siano stati isolati oltre 205 tipi di hpv, un numero relativamente piccolo di tipi (ritenuti hpv ad alto rischio) è stato attribuito al cancro cervicale e successivamente si è scoperto che causa anche la maggior parte dei tumori anali, vaginali, orofaringei, vulvari e tumori del pene.

Dodici tipi (16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58 e 59), noti anche come tipi ad alto rischio, sono stati classificati come cancerogeni per l'uomo secondo l'Agenzia internazionale per la Ricerca sul cancro.

Di tutti i tipi di hpv ad alto rischio, gli hpv 16/18 contribuiscono maggiormente allo sviluppo di tumori cervicali e orofaringei, rispettivamente fino al 70% e al 90%. Gli Stati Uniti destano particolare preoccupazione, poiché non solo hanno la più alta percentuale di tumori orofaringei indotti da hpv, ma è anche il punto in cui l'orofaringe ha ora sostituito la cervice come sede prevalente di tumori correlati all'hpv.
 

HPV

GENOTIPO

MALATTIE ASSOCIATE

Alto Rischio

16, 18,31,33,35,39,45,51,52,56,58,59

Tumori: Cervice, anale, vaginale, vulva, pene e orofaringe

Basso Rischio

6, 11

Verruche e papillomatosi respiratoria rincorrente

Probabile cancerogeno

68

Tumore cervice

Probabile cancerogeno

5, 8


Carcinoma a cellule squamose della pelle in pazienti affetti da epidermodisplasia verruciforme

 

Probabile cancerogeno

26,30,34,53,66,67,69,70,73,82,85,97

Incerta

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

 

L’infezione da hpv è endemica in tutto il mondo, ed è molto frequente nella popolazione (sia femminile che maschile): fino all’80% delle donne sessualmente attive entra in contatto con un virus hpv nel corso della vita, con maggiore prevalenza per le giovani donne fino a 25 anni di età. Tuttavia, la prevalenza del virus è più alta nei maschi che nelle femmine e il 50% dei condilomi genitali sono a carico del sesso maschile. Inoltre, la diagnosi dei tumori nei maschi avviene solitamente ad uno stadio avanzato di carcinoma, più difficile da trattate.

In Cina per esempio il tumore cervicale causato da hpv, è la tipologia di cancro più comune nel sistema genitale femminile. Si classifica come l'ottavo tumore più frequente tra le donne in Cina ed è il secondo tumore più diffuso nelle donne di età compresa tra i 15 ei 44 anni.

Altri Paesi come gli Stati Uniti destano particolare preoccupazione, poiché non solo hanno

Tuttavia, l'introduzione del vaccino contro l'hpv in molti paesi ha portato a importanti riduzioni dei tassi di infezione specifica da papilloma virus umano.

Meno informazioni sulla prevalenza globale di hpv sono disponibili da altri siti anogenitali (ano, vagina, vulva e pene) dove l'infezione rappresenta anche un fattore di rischio per il cancro. Globalmente, la prevalenza dell'infezione da hpv genitale negli uomini è maggiore che nelle donne, ma la meno probabile.
 

hpv papilloma virus

Nella mappa sono rappresentati i tassi di incidenza standardizzati per età (mondiale) (per 100.000) dei casi di cancro attribuibili all'HPV nel 2012, in entrambi i sessi per i casi cancro ano-genitale. ASR (Age- standardized (world) incidence rates).

Il rilevamento dell'infezione da hpv negli uomini è influenzato dalla tecnica di campionamento, dal sito anatomico campionato e dalla popolazione studiata.

Relativamente poco si sa sulla storia naturale dell'infezione da hpv orale, ma è probabile che un'infezione subclinica da hpv orale che persiste per decenni preceda lo sviluppo del cancro della testa e del collo causato da hpv.

La prevalenza riportata di infezione da hpv orale da singoli studi è molto variabile in quanto è influenzata dalla tecnica di campionamento e dalla popolazione studiata. L'infezione orale è rara e differisce significativamente in base al sesso, con una prevalenza notevolmente più alta osservata negli uomini.

Il più grande studio basato sulla popolazione condotto negli Stati Uniti (condotto nell'ambito del National Health and Nutrition Examination Survey) ha riportato una prevalenza di hpv orale del 6,9%, con una differenza significativa tra gli uomini.

L'elevato numero di partner sessuali a vita, il numero di sigarette e l'età avanzata aumentano l'acquisizione di infezioni da hpv orali. Tra gli individui sani, la prevalenza orale di HPV16 è bassa (1,3-1,6%) e si trova costantemente inferiore a quanto si osserva tipicamente nella regione anogenitale.

papilloma virus dove è distribuito
Nella mappa sono rappresentati i tassi di incidenza standardizzati per età (mondiale) (per 100.000) dei casi di cancro attribuibili all'HPV nel 2012, in entrambi i sessi per i casi cancro alla testa e al collo (orofaringe, cavità orale e laringe). ASR (Age- standardized (world) incidence rates ).

TRASMISSIONE

È una malattia a trasmissione sessuale e fra le infezioni di questo tipo, l’hpv è quella più diffusa sul pianeta. La maggior parte delle verruche cutanee da hpv è benigna.

Il virus è altamente contagioso, non si arresta nemmeno attraverso l’uso del preservativo, che risulta essere solo parzialmente efficace per la prevenzione dal momento che è possibile anche il contagio attraverso rapporti sessuali non penetrativi. Può essere sufficiente un contatto per trasmettere il virus al partner, che ha il 60% di efficienza di trasmissione ad ogni rapporto.

Le infezioni da hpv seguono un brusco calo con l’avanzare dell’età probabilmente attribuibile alla minore esposizione a nuovi partner. Tale flusso è coerente nelle popolazioni di tutto il mondo e conferma la trasmissione sessuale come principale modalità di contagio.

Praticamente tutti gli esseri umani vengono infettati da hpv cutanei molto diversi, principalmente beta e gamma papilloma virus, che si propone di agire come cofattori per il rischio di sviluppare tumori cutanei non melanotici in alcune popolazioni umane.

La maggior parte degli studi si concentra su individui positivi al virus dell'immunodeficienza umana (hiv) o uomini che fanno sesso con uomini (MSM), in cui viene rilevata di gran lunga la più alta prevalenza di hpv anale.

In generale, la prevalenza di hpv anale tra i MSM (58,8%) è doppia rispetto a quella tra le donne (30,7%), mentre la prevalenza di HPV anale tra le donne è doppia rispetto a quella tra uomini che hanno rapporti sessuali con donne (MSW) (14,2%).
Il coito anale passivo predispone uomini e donne a sviluppare verruche perianali, ma queste lesioni possono insorgere anche senza tale anamnesi.

SINTOMI

Le manifestazioni cliniche dipendono dal tipo di virus ed alla sede della lesione. Le comuni verruche vengono principalmente alle mani, come escrescenze color carne, ipercheratosiche.

Le verruche plantari possono a volte essere dolorose. Quando i piccoli vasi termici si trombizzano, compaiono dei puntini neri sulla verruca. Le verruche piane sono più frequenti tra i bambini e si manifestano al volto, al collo, al torace e sulle superfici flessorie degli avambracci e delle gambe.

Le verruche ano-genitali si presentano sulla superficie cutanea e mucosa dei genitali esterni e delle zone perianali: possono apparire come dei condilomi acuminati. Negli uomini esse si localizzano più spesso sul membro, sullo scroto e nella zona perianale: spesso le lesioni si localizzano al meato uretrale e si possono in seguito estendere.

Nelle donne, le verruche compaiono prima all’introito posteriore e alla parte adiacente delle labbra. Esse possono diffondere alle altre parti della vulva e comunemente interessare la vagina e la cervice uterina. Il rilievo di lesioni esterne suggerisce la presenza di lesioni interne, sebbene le lesioni interne possano essere presenti anche senza lesioni esterne, particolarmente fra le donne.

DIAGNOSI

Per la diagnosi è fondamentale che le donne si sottopongano agli esami di routine, periodici attraverso i programmi di prevenzione ginecologica. Infatti, attraverso la valutazione delle alterazioni citologiche o istologiche, ottenuta con il Pap Test o altre biopsie, si può effettuare la diagnosi di infezione da hpv.

Tra gli uomini, la prevalenza di hpv è più alta a livello del pene e più bassa a livello dell'uretra. Tra le donne, la prevalenza è più alta a livello della cervice e della vagina e più bassa a livello dell'epitelio vulvare.

Lo screening è quindi importantissimo per il follow up e per la precocità diagnostica 

Non vanno poi dimenticate le indagini utili ad approfondire quali colposcopia anoscopia e laringoscopia per eventuali forme tumorali che possono colpire la gola.

papilloma virus trasmissione

TRATTAMENTO

Il trattamento delle infezioni da papilloma virus si basa sulla cura dell’esito.

La decisione per l’inizio della terapia deve essere presa sulla base della conoscenza che le modalità di cura attualmente disponibili non sono del tutto efficaci.

Va tenuto conto inoltre che molte verruche scompaiono spontaneamente. L’obiettivo del trattamento è l’eliminazione delle lesioni piuttosto che l’eliminazione del virus.

I condilomi genitali quindi sono papillomi a volte di tipo verrucoso molto contagiosi che testimoniano la clinica dell'infezione da hpv.

Le lesioni esterne si rimuovono con crioterapia che consiste nel bruciare con Azoto Liquido a freddo, terapia laser, diatermocoagulazione o bruciatura a caldo, asportazione chirurgica.

Si utilizza anche il trattamento locale di sostanze attive con risultanza immunomodulante tipo l'Epigallocatechina o citotossica tipo Podofillina.

La terapia dei condilomi è sicuramente lunga e se le lesioni vengono portate via il microrganismo virale può sostare negli elementi cellulari e a distanza di tempo riformare nuove testimonianze condilomatose quindi le ben note recidive.

Si tende quindi a completare la terapia locale con farmaci mediante principi attivi di fitoterapia mirata sistemica tipo complessi di Acido Ellagico con Acetogenine o Graviola estratto pura o Metionina destrogira e levogira con abbinato lo zinco.

Ma estremamente importante ricorrere all'uso del vaccino.

Il vaccino è quanto di più efficace per l’hpv e che trova il suo utilizzo per tutta la popolazione dall'età di 9 anni, donne di 25 anni, persone HIV+, per i maschi che praticano sesso con altri uomini (MSM).

Il vaccino è inoltre mirato nelle patologie a tipo lesioni precancerose e cancerose hpv correlate a target collo dell'utero, vagina, vulva, ano tutte originarie dai sottotipi ad alto rischio Condyloma acuminata o condilomi genitali da genotipi specifici.

Va ricordato che la vaccinazione non va a sostituire lo screening perché il vaccino non può essere efficace al 100% e non determina protezione contro ogni tipologia virale e non è la terapia da hpv presente al tempo della vaccinazione.

PREVENZIONE

La prevenzione primaria si basa sulla vaccinazione preventiva.

In Italia è disponibile il vaccino per la prevenzione ai ceppi hpv che generalmente causano le lesioni genitali precancerose della cervice uterina, della vulva e della vagina e le lesioni invasive dell’ano.

Dalla fine del 2016, il vaccino nonavalente (Gardasil 9) è l'unico vaccino disponibile ed è raccomandata la vaccinazione di routine a 11 o 12 anni di età. Tale vaccino protegge da altri cinque hpv ad alto rischio (hpv 31/33/45/52/58) non coperti dai vaccini bivalenti o quadrivalenti sviluppati in precedenza. Il vaccino ha dimostrato di essere altamente immunogenico, con il potenziale per prevenire un ulteriore 18,3-20% dei tumori cervicali.

La prevenzione secondaria si attua invece attraverso la diagnosi precoce dei precursori del carcinoma, mediante il Pap-test e l’hpv-test.

È stato dimostrato nelle donne che l’esecuzione del Pap-test ogni 3-5 anni riduce il rischio di sviluppare un tumore cervicale invasivo di almeno il 70%.

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