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Analisi stress da lavoro correlato

Data pubblicazione: 18/01/2021 - Ultimo aggiornamento: 12/06/2022
Categoria: News - Autore: Staff Ambimed

Analisi stress da lavoro correlato

Lo stress da lavoro correlato è un rischio di natura psicosociale, un fenomeno che ha origine all’interno dei luoghi di lavoro e che può compromettere la salute psicofisica dei lavoratori. È uno stress strettamente legato all’attività lavorativa, che nasce da una discrepanza prolungata tra le richieste dell’ambiente lavorativo e le capacità del lavoratore, che percepisce come non sufficienti a far fronte alle diverse aspettative a cui è soggetto.

Come altre forme di stress, si articola in un percorso sequenziale a tre fasi definito da Hans Selye negli Anni Cinquanta General Adaptation Syndrome (sindrome generale di adattamento, o GAS), che include:

  • Reazione d’allarme, in cui la persona (e l’organismo) identifica e ha una prima risposta immediata ai fattori di stress;
  • Resistenza, in cui la persona tenta di contrastare le fonti di stress;
  • Esaurimento, in cui la persona viene sopraffatta ed emergono sintomi anche permanenti, o Recupero, in cui la fonte di stress o i suoi effetti sono stati eliminati.

Non è in sé una malattia, ma sono innegabili gli effetti che può avere a livello fisico e mentale, effetti che hanno un impatto rilevante sia sulla vita della persona che sulle sue prestazioni durante il lavoro.


L'impatto dello stress da lavoro correlato

L’esposizione prolungata alla situazione di tensione, a cui l’individuo non riesce a far fronte correttamente, fa manifestare disfunzioni o patologie che agiscono a livello:

  • Fisico, con sintomi come mal di testa, dolori di stomaco, stanchezza e tensione muscolare;
  • Psichico, con la possibilità di sviluppare disturbi alimentari, depressione o ansia;
  • Sociale, con effetti quali irritabilità, aggressività e isolamento.

È importante sapere che questo rischio non è irrilevante: al contrario, è stato stimato nel 2015 che un lavoratore italiano su quattro soffre di stress (27% dei lavoratori) e ha un effetto concreto sull’azienda, provocando per esempio cali della produttività, maggiore probabilità di infortuni, errori e assenteismo. Di tutte le giornate lavorative perse in un anno, quelle saltate per cause collegate allo stress oscillano tra il 50% e 60%. Uno studio del 2013 ha stimato un costo annuo a livello europeo di 617 miliardi di euro, di cui 514 direttamente per i datori di lavoro, causati da assenteismo e calo di produttività.


La normativa

Il D.lgs. 81/08, il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, ha introdotto specifiche norme che riguardano la tutela e la salvaguardia del benessere del lavoratore, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004.

Nello specifico, l’art. 28 del Decreto obbliga i datori di lavoro a valutare tale rischio con l’obiettivo di individuare i fattori di stress tra i dipendenti e trovare soluzioni che possano ridurlo, prevenendo conseguenze dannose alle persone ed alle aziende. Rientra tra gli obblighi del Datore di lavoro, che deve provvedere ad integrare il Documento di Valutazione del Rischio con un’analisi e una stima dei rischi procurati da questo stress.

A partire dal gennaio 2011 è stata integrata la normativa, inserendo anche l’obbligo di effettuare ogni tre anni un’analisi del grado di stress a cui sono sottoposti i lavoratori, a cui si affianca un sostanziale piano di monitoraggio con controlli sistematici per valutare l’effettivo impegno dell’azienda nel contrasto al fenomeno.

Le sanzioni in caso di inadempienze nei diversi momenti della valutazione non sono da trascurare e possono arrivare ai €6400 di multa e ai 6 mesi di carcere:

  • Omissione della valutazione dello stress lavoro correlato nella compilazione del DVR. Sanzioni previste: ammenda da 2,500 a 6,400€ e, nei casi più gravi, l’arresto da 3 a 6 mesi;
  • Valutazione dei rischi da stress da lavoro svolta senza l’effettiva presenza del RSPP e del medico competente. Sanzioni previste: ammenda da 2,500 a 6,400€ e, nei casi più gravi, l’arresto da 3 a 6 mesi;
  • Redazione del DVR incompleta: mancano le opportune misure di prevenzione o il programma di procedure da attivare, anche in riguardo allo stress da lavoro. Non sono riportati i riferimenti dei ruoli all’interno dell’organizzazione che vi debbono provvedere. Sanzione: ammenda da 2,000 a 4,000€. (art.28, comma 2 lett. b, c, d del Dlgs n. 81/2008);
  • Mancato inserimento nel DVR dei criteri per l’analisi della valutazione del rischio stress lavoro correlato o mancata inserimento di mansioni che possono esporre i lavoratori al rischio di stress da lavoro. Sanzione: ammenda da 1,000 a 2,000€, a seconda della gravità della mancanza.(art. 55 comma 4 del Dlgs n. 81/2008);
  • Mancata consultazione del RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) nella redazione del Documento di Valutazione del Rischio stress. Sanzione: ammenda da 2.000 a 4.000€ (art.29, comma 2 del Dlgs n. 81/2008);
  • Mancata formazione sufficiente e adeguata anche in merito a rischi legati a stress da lavoro, ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione. Sanzione: ammenda da 1.200 a 5.200€ e arresto da 2 a 4 mesi. (art.37, comma 1, 7, 9 e 10 del Dlgs n. 81/2008).


Opportunità per l'azienda

Come abbiamo visto, gli effetti negativi dello stress da lavoro correlato possono essere decisamente sostanziali, con un impatto forte a livello personale, aziendale e sociale. Per garantire che si faccia fronte a questa problematica sono in vigore requisiti e sanzioni, ma il contrasto non dovrebbe essere vissuto come un obbligo.

È piuttosto un’opportunità. I vantaggi di procedure corrette di valutazione, identificazione e assistenza sono a loro volta concreti e rilevanti, includendo effetti come la riduzione ed eliminazione di fenomeni di assenteismo, turnover, infortuni e malattie, aumento della produttività, miglioramento della performance, diminuzione degli infortuni, riduzione dei costi delle spese mediche, inefficienze, reclutamento e formazione di nuovo personale.

Il benessere organizzativo e della persona sono strettamente correlati: la protezione della persona è prioritaria ma è anche funzionale agli obiettivi di efficienza ed efficacia dell’azienda.


Progettazione e sviluppo a cura di TECNASOFT