Covid: pandemia o sindemia?

Data pubblicazione: 12/07/2021 - Ultimo aggiornamento: 13/07/2021
Categoria: Ultime notizie - Autore: Lavinia Barone

Covid: pandemia o sindemia?

The Lancet Richard Horton si è fatto promotore della necessità di considerare l’infezione da covid-19 sotto una prospettiva diversa, ritenendo necessaria una ridefinizione più ampia.

La sindemia dal greco “insieme” “popolo” include la parola sottointesa “malattia” ed è quindi prettamente un gruppo di malattie che coinvolgono insieme il popolo.

La pandemia (pandemos) è ciò che interessa tutte le persone e più nello specifico un’infezione che coinvolge in breve tempo diversi continenti, diffondendosi su scala globale.

Al contrario la sindemia è data dall’interazione tra un’infezione e altre patologie non trasmissibili (come diabete, obesità, ipertensione) e spesso rappresentative di aspetti socio-economici che interagiscono con l’infezione, influenzandone negativamente il decorso.

È innegabile la correlazione ormai evidente tra gravità di manifestazioni cliniche da Covid-19 e coomorbidità; Sappiamo infatti che l’infezione può decorrere in modo del tutto asintomatico mediante il veicolo infettivo (uomo), essere associata ad un’infezione delle vie respiratorie superiori aspecifica come tosse, raffreddore, febbricola oppure nei casi più gravi provocare polmonite interstiziale bilaterale sino alla sindrome da distress respiratorio e coinvolgimento multi-organo.

La manifestazione più grave, che può esitare nel ricovero in terapia intensiva o in un reparto di terapia sub-intensiva, sembrerebbe essere preponderante in coloro che presentano almeno un'altra patologia, in genere di tipo metabolico, cardiovascolare, respiratorio od autoimmune (comunque con una base citochinica pro-infiammatoria) come appunto diabete, obesità etc.

Ad esempio il paziente obeso in genere presenta alterazione dei meccanismi respiratori (aumento delle resistenze nelle vie aree, scambio gas alterato e basso volume polmonare oltre che ridotta forza muscolare) tanto da essere, indipendentemente dall’infezione da sars-cov-19, predisposto a quadri di polmonite associata ad ipo-ventilazione, ipertensione polmonare e stress cardiaco.

Inoltre l’obesità è spesso associata a malattie cardiovascolari e diabete mellito, ma anche in un paziente che presenta un indice di massa corporea nella norma (18.5-24,99) ma che soffre di ipertensione, dislipidemia, insulino-dipendenza, prediabete si ha una naturale suscettibilità alle infezioni e un’alterata risposta immunitaria.

Va inoltre considerato che l’infezione da Covid-19 si manifesta con andamento di particolare gravità in contesti geografici in cui povertà, ragioni socio-economiche, elevata densità demografica, ridotta assistenza sanitaria, basso livello culturale e promiscuità sociale sono particolarmente radicati nel tessuto geopolitico.

Un esempio pratico viene fornito da comunità rurali e contadini americani spesso lasciati senza assistenza primaria, alla maternità o all’emergenza.

Se coloro che non hanno accesso ai presidi medici fondamentali, in preda alla disperazione, migrano, diventano essi stessi un veicolo infettivo, mosso esclusivamente dalla necessità di trovare una cura alla propria condizione.

Inoltre, eventi metereologici estremi, deforestazione e desertificazione, uragani, declino di ecosistemi che sostengono la vita e la sicurezza alimentare, diminuzione riserve d’acqua dolce, oltre ad un irrazionale sfruttamento agricolo del suolo, con conseguente aumento della temperatura media registrata sul pianeta sono alla base di flussi migratori di uomini ed animali verso condizioni climatiche più favorevoli.

È infatti ampiamente dimostrato che l'emergenza e la diffusione della SARS-CoV-2 sembrano essere legate all'urbanizzazione, alla distruzione dell'habitat, al commercio di animali vivi, all'allevamento intensivo di bestiame e ai viaggi globali.

All'Università del Massachusetts a Boston, al Centerfor Governance and Sustainability, La professoressa Maria Ivanova ha osservato la combinazione di variabili che vedono influenzare il mondo affermando che questi fattori "hanno il potenziale di influenzarsi e amplificarsi a vicenda in modi che potrebbero creare un collasso sistemico globale.

È fondamentale dunque, alla luce di quanto riportato, una volta intuite le ragioni socio-economiche dell’infezione da Covid-19, manifestazione di un problema più grande, cui gran parte delle responsabilità ricadono nell’uomo, intervenire con la finalità di evitare la catena sinergica di variabili che potrebbero essere prevenute ragionando secondo un’ottica collettiva e globale di tutela del pianeta.

 


Fonti:

Wiley Online Library

Nature

ScienceDirect

The Lancet

Science Direct

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