Redazionale

Documento di valutazione rischi

Data pubblicazione: 29/01/2021 - Ultimo aggiornamento: 13/07/2022
Categoria: News - Autore: Staff Ambimed

Documento di valutazione rischi

Il Documento di Valutazione dei Rischi

Chiamato in breve DVR, è la relazione dei rischi legati all’attività lavorativa che deve effettuare ogni azienda: individua i pericoli presenti in ogni ambiente, in ogni fase della vita lavorativa e contestualmente quantifica i livelli dei rischi derivati. Identifica quali sono le mansioni e di conseguenza i singoli dipendenti soggetti a questi rischi, calcolandone l’esposizione e descrivendo quali sono i criteri utilizzati per la valutazione. Ogni singolo rischio andrà evidenziato e misurato, non semplicemente menzionato, nell’ottica di realizzare un documento completo. Il DVR espone la situazione presente, ma funziona anche come guida per la pianificazione futura, per migliorare gli standard di sicurezza nel tempo.


La normativa

L’obbligo di redigere il DVR è stato introdotto con il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, D.Lgs. 81/08, e vale per tutte le aziende che abbiano almeno un dipendente oltre al datore di lavoro (inclusi quindi soci lavoratori, stagisti e tirocinanti).

Il datore di lavoro è responsabile per la sua stesura, che è obbligatoria e viene effettuata in collaborazione con l’RSVP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), l’RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza) e il Medico Competente.

Il datore di lavoro è anche responsabile della conservazione del DVR, che deve essere sempre a disposizione per la consultazione, sia da parte dei dipendenti che dall'organo di vigilanza. È importante ricordare che deve essere facilmente leggibile, per cui è necessario adottare un linguaggio e dei criteri di formulazione il più chiari possibile.

Il Documento di Valutazione dei Rischi è valido se rispetta i seguenti requisiti:

  • deve avere l’indicazione di una data certa, il documento infatti deve esser stato redatto con un preciso riferimento temporale;
  • deve essere sottoscritto dalle seguenti figure aziendali: RSPP Interno o Esterno, Medico Competente, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e dal Datore di Lavoro.

Deve essere inoltre aggiornato regolarmente, per tenere conto della continua e inevitabile evoluzione del contesto. La legge non prevede tempistiche specifiche, ma indica l’obbligo di una revisione o integrazione quando vengono implementati cambiamenti nelle attività lavorative, vengono introdotte nuove mansioni o nuovi macchinari, alla richiesta di accesso a benefici nel caso di assunzioni particolari, o quando l’azienda trasferisce la propria sede. La revisione deve essere effettuata entro 30 giorni dall’insorgere dell’obbligo.

In ogni caso, poiché il quadro normativo può mutare repentinamente, alla luce dell’individuazione di nuovi rischi, nuove modalità di valutazione o nuove procedure, è consigliato effettuare un aggiornamento ogni 3 anni.

Le pene sono severe e prevedono nei casi più gravi un’ammenda tra i 2.500 ai 6.400 euro o l’arresto dai 3 ai 6 mesi, che arrivano per alcune aziende a 8 mesi. È possibile anche la sospensione dell’attività imprenditoriale nel caso di mancata elaborazione del Documento.


Sviluppo e contenuti

La redazione del DVR si basa su un’analisi completa di ogni aspetto del processo lavorativo, e parte da un sopralluogo accurato, che è il requisito fondamentale per un Documento idoneo.

La figura preposta alla valutazione, si occuperà di individuare i pericoli presenti in ogni ambiente, in ogni fase della vita lavorativa e contestualmente di quantificare tutti i rischi derivati. Dovrà inoltre individuare chi siano gli utenti a rischio, calcolarne l’esposizione e descrivere quali sono i criteri utilizzati per la valutazione.

Ogni singolo rischio dovrà essere messo chiaramente in evidenza, non solo menzionandolo, ma con misurazioni precise. Andranno poi descritti i cicli lavorativi e le loro fasi, completi dell’elenco degli impianti presenti, dei macchinari, delle attrezzature utilizzate e delle eventuali sostanze chimiche impiegate. Dovranno essere descritte tutte le diverse mansioni e ogni lavoratore sarà classificato in base al rischio a cui è esposto.

Sintetizzando, anche se i criteri di stesura sono in larga parte lasciati alla discrezione del datore di lavoro, il DVR deve obbligatoriamente contenere, oltre alla data come indicato sopra, i seguenti contenuti:

  • Relazione sulla valutazione dei rischi con specifica dei criteri adottati per il suo svolgimento;
  • Indicazione delle misure di prevenzione e di protezione attuate e dei DPI adottati;
  • Programma con misure di miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza;
  • Procedure per l'attuazione delle misure da realizzare e soggetti responsabili delle stesse (in possesso delle competenze necessarie)
  • Nominativi di RSPP, RLS (o RLST) e del medico competente che ha partecipato alla valutazione dei rischi;
  • Mansioni esposte a rischi specifici che richiedono capacità professionale, specifica esperienza, adeguata formazione e addestramento.

L'importanza del DVR

Al di là delle possibili sanzioni in caso di mancanze, il Documento di Valutazione del Rischio è la chiave di volta di tutte le attività di prevenzione e protezione dei lavoratori. È sulla base delle indicazioni contenute nel Documento che operano tutte le figure addette alla sicurezza e alla salute del personale. Un DVR completo e accurato è la prima linea di difesa contro incidenti che possono danneggiare seriamente i lavoratori (fino al caso estremo della morte sul lavoro) e di conseguenza le attività dell’azienda, andando a limitarne la produttività o addirittura a interromperne le attività.

Progettazione e sviluppo a cura di TECNASOFT