Febbre Gialla in Brasile

Data pubblicazione: 11/02/2019 - Ultimo aggiornamento: 08/07/2019
Categoria: Alert sanitari - Autore: Staff Ambimed

In Brasile dall’inizio del 2019 sono stati registrati un totale di 81 casi di infezione Febbre Gialla, di cui 14 decessi. Il distretto di São Paulo ha registrato 68 segnalazioni, seguito da Paraná con 12 casi e Santa Catarina con 1 solo infetto.
Febbre Gialla in Brasile

Data la stagionalità caratteristica della proliferazione delle zanzare, ci si attende che la trasmissione continui nei prossimi mesi. Pertanto L’OMS raccomanda a tutti i viaggiatori di ricorrere alla vaccinazione preventiva.

https://www.fitfortravel.nhs.uk/news/newsdetail.aspx?id=23514

CONSIGLI AI VIAGGIATORI

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che ogni anno siano ben 200.000 i casi infetti, e 30.000 i decessi correlati. Il virus è endemico nelle aree tropicali e subtropicali in Africa e Sud America.

Si raccomanda a tutti i viaggiatori diretti nelle zone endemiche per la Febbre Gialla, di seguire attentamente i consigli e le pratiche atte a evitare il morso di zanzara:

  • Vestirsi con abiti a maniche e gambe lunghe, possibilmente di colore chiaro;
  • Usare repellenti efficaci;
  • Controllare la propria stanza, che non ci siano zanzare all’interno né punti di discontinuità tra l’ambiente interno ed esterno (spifferi alle finestre, buchi nella zanzariera);
  • Se necessario (quando la stanza è sprovvista di aria condizionata o di zanzariere alle finestre) utilizzare una zanzariera da letto.

La vaccinazione preventiva contro l’infezione della Febbre Gialla è l’arma più sicura ed efficace per contrastare la trasmissione del virus.

In conformità con il Regolamento sanitario internazionale, attualmente esistono paesi ad alto rischio di trasmissione che richiedono obbligatoriamente a tutti i viaggiatori la certificazione vaccinale (libretto giallo); paesi che richiedono obbligatoriamente la certificazione di avvenuta vaccinazione solo ai viaggiatori che arrivano, hanno soggiornato o transitato da uno dei paesi ad alto rischio; e paesi in cui vige una forte raccomandazione ad eseguire la vaccinazione preventiva, ma senza l’obbligo.
 

LA FEBBRE GIALLA

La Febbre Gialla è una malattia infettiva virale causata da un virus appartenente alla famiglia dei flavivirus.
La Febbre Gialla è una malattia a ciclo zoonotico, che coinvolge le scimmie come serbatoio virale. E’ veicolata e trasmessa all’uomo attraverso il morso di una zanzara infetta del genere Aedes Aegypti.
Una volta contratto il virus, inizialmente la sintomatologia si manifesta con febbre, mialgia, cefalea, inappetenza, nausea e vomito. Il rischio è lo sviluppo di una seconda fase tossica che compare entro 24 ore dal recupero dai sintomi iniziali. Si manifestano febbre alta e malfunzionamento multiorgano, soprattutto a carico di fegato e reni, con sviluppo di ittero, urine scure, vomito e shock. Caratteristica è la comparsa di emorragia, dal naso, dalla bocca (stomaco), dagli occhi.
In questa fase severa, la mortalità è più del 50%, entro 7-10 giorni.

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ESISTE UN VACCINO?

Sì, e ad oggi rappresenta l’unica arma sicura ed efficace.

Il ciclo vaccinale comprende la somministrazione di 1 iniezione.
Si raccomanda di terminare il ciclo almeno 10 giorni prima della potenziale esposizione al virus.

Le recenti linee guida dell’OMS certificano che la vaccinazione primaria conferisce un’immunità duratura. E’ comunque consigliabile, al viaggiatore che si reca in una zona endemica, un ulteriore consulto con lo specialista per valutare il richiamo vaccinale se sono trascorsi almeno 10 anni dalla vaccinazione primaria.

Il vaccino può essere somministrato ad adulti, adolescenti, bambini e neonati a partire dai 9 mesi di età. Per il viaggiatore che ha più di 60 anni di età è raccomandata un’attenta valutazione del rischio e beneficio da parte del Medico specialista.

Certificazione obbligatoria: La certificazione obbligatoria di avvenuta vaccinazione contro il virus della Febbre Gialla deve essere eseguita almeno 10 giorni prima dell’ingresso nei paesi che la richiedono. Di seguito la pagina ufficiale dell’OMS per conoscere quali paesi richiedono tale certifica

https://www.who.int/ith/ith-country-list.pdf

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