Febbre tifoide

La febbre tifoide, nota anche come tifo addominale, è una malattia infettiva di origine batterica. È una malattia contagiosa e coinvolge l’intero organismo.

Può presentare diverse forme di contagio:

  • Asintomatica e non lasciare sintomi nel paziente che la contrae, come capita nella maggior parte dei casi
  • Paucisintomatica con sintomi di minore entità
  • Con sintomi forti come febbre alta, forte emicrania, anoressia, dolori generali in tutto il corpo, bradicardia, tosse secca e disturbi gastrointestinali


AGENTE INFETTIVO

Genere: Salmonella
Famiglia: Enterobacteriaceae
Morfologia: si tratta di batteri bastoncellari, generalmente mobili
Habitat: l’intestino di animali domestici, selvatici o dell’uomo

È provocata dal batterio Salmonella Typhi, che appartiene al genere della Salmonella. Fanno parte della stessa famiglia anche le S. paratyphi A e S. paratyphi B, responsabili delle salmonelle minori o di infezioni alimentari. Sono batteri che si riproducono molto rapidamente all’interno dell’intestino, spostandosi poi nel flusso sanguino dove innescano i primi sintomi. Se non si ricorre al trattamento, questi batteri possono riprodursi in altre zone dell’organismo rendendo i sintomi e le complicazioni molto più gravi per il paziente infetto
 

VETTORE

Viene trasmessa per via oro-fecale. Può essere quindi contratta con l’ingestione di alimenti contaminati da Salmonelle, che presentano una grande resistenza, soprattutto in materiale organici come liquami o nel fango, e possono persistere per mesi al loro interno. Le mosche possono rappresentare un vettore passivo di germi patogeni, ma l’unico portatore e sorgente di infezione è l’uomo che ha già contratto la febbre tifoide. Il periodo di incubazione ha periodo variabile che va da un minimo tre giorni ad un massimo di 3 mesi. In media il periodo dura da 1 a 3 settimane.
 

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Nelle aree in via di sviluppo dell'Africa, nelle Americhe e nel Sud-Est Asiatico la malattia rappresenta un problema di salute pubblica. L'OMS stima che annualmente i casi di febbre tifoide siano 11-20 milioni, di cui circa 128.000-161.000 decessi. In alcuni Paesi le condizioni igienico- sanitarie precarie, il malfunzionamento degli impianti fognari e l’accesso difficoltoso all’acqua potabile sono tra le principali cause di infezione. Ad oggi, il fenomeno dell’urbanizzazione e del cambiamento climatico sono tra i fattori che hanno il potenziale di aumentare l’incidenza epidemiologica della febbre tifoide.

I paesi con il maggior numero di casi di febbre tifoide sono: Cina, India, Laos, Nepal, Indonesia, Bangladesh, Pakistan e Vietnam.

 

 

 

SINTOMI

La febbre tifoide è una malattia sistemica. È caratterizzata da un periodo di incubazione di una o due settimane, che sfocia poi con un aumento della temperatura corporea che arriva tra i 39 e i 40 gradi.
Può presentarsi con alcuni abbassamenti la mattina e può durare circa una settimana. Questo periodo è seguito da infiammazioni dell’alvo e dolori addominali forti ed in continua crescita.

Altri sintomi che possono presentarsi sono:

  • Senso di debolezza
  • Tosse
  • Ingrossamento della milza
  • Ingrossamento del fegato
  • Dolori addominali
  • Mal di testa
  • Perdita di peso

Possono anche presentarsi: diarrea ed emorragie o perforazioni intestinali.

La mortalità, dopo l’introduzione della terapia antibiotica, è sempre più rara e legata ad altre patologie pregresse.


DIAGNOSI

La diagnosi viene confermata dopo un esame colturale su sangue o su feci. I pazienti affetti possono definirsi infetti fin quando il batterio è presente nelle loro feci. Il periodo parte dalla prima settimana e varia per tutta la durata. Il 2-5% dei pazienti diviene portatore sano cronico.


TRATTAMENTO

Tramite una cura antibiotica, molto efficaci i chinolonici, il tifo viene trattato definitivamente, riducendo il suo decorso a pochi giorni.
La cura viene completata con la reidratazione del paziente al quale verranno somministrati soluzioni saline alternate a soluzioni zuccherine.
 

PREVENZIONE

Come tutte le malattie trasmissibili per via oro-fecale è necessario rispettare le norme igienico-salutari sia a livello individuale, che per la conservazione o la manipolazione degli alimenti, sia a livello collettivo, smaltendo correttamente i rifiuti solidi e liquidi.

Nonostante le salmonelle presentino una grande resistenza all’ambiente esterno, sono comunque sensibili all’azione di comuni disinfettanti. Una rapida soluzione da attuare nella propria casa può essere ottenuta diluendo un cucchiaio di varechina dentro un litro d’acqua. Questa soluzione può essere utilizzata per disinfettare utensili da cucina come posate o stoviglie, ma è valida anche per frutta e verdure da consumare crude, che devono però essere poi sciacquate con acqua potabile.

Contro la febbre tifoide sono presenti in commercio diversi vaccini:

  • Vaccino iniettabile: unica dose per via intramuscolare. Richiamo a distanza di 2/3 anni
  • Vaccino orale: 3 dosi da assumere a giorni alterni e a digiuno. Sconsigliato per i bambini al di sotto due 2 anni di età. Non può essere assunto durante una cura antibiotica o antimalarica. La dose di richiamo viene effettuata a distanza minima di un anno
  • Vaccini contenenti l'antigene polisaccaridico: unica dose per via intramuscolare. Richiamo a distanza di 2/3 anni

Il vaccino garantisce una protezione che va dal 75% al 90%, ed ha una durata di circa 2-3 anni. È consigliabile eseguirlo in situazioni epidemiche, per chi viaggia in paesi dove la febbre tifoide è particolarmente diffusa o per chi compie lavori dove è a contatto con agenti particolarmente infettivi.

Gli effetti collaterali al vaccino per la febbre tifoide sono molto rari, ma c’è una piccola possibilità che si manifestino con: arrossamento, dolore nella sede di inoculazione o tumefazione nella sede di inoculazione. Più raramente possono presentarsi febbre, emicrania o nausea.

La vaccinazione è sconsigliabile ai bambini al di sotto ai 2 anni e non deve essere eseguita durante una cura antibiotica o antimalarica.
 

Fonte: https://www.epicentro.iss.it/tifoide/

Progettazione e realizzazione del sito a cura di TECNASOFT
Seguici anche su