Italiani, popolo di viaggiatori

Data pubblicazione: 13/12/2019 - Ultimo aggiornamento: 25/08/2020
Categoria: Ultime notizie - Autore: Beatrice Formenti

Italiani, popolo di viaggiatori

Che sia per vacanza, piacere di scoperta, per lavoro o per raggiungere una persona cara ma lontana, il popolo italiano non smentisce il proprio storico spirito del viaggiatore. Per viaggiare in sicurezza in tutte queste occasioni si dovrebbe essere sempre informati sulle vaccinazioni obbligatorie e le vaccinazioni raccomandate che si debbono effettuare per poter raggiungere una determinata destinazione, nella massima sicurezza sanitaria. Come abbiamo imparato nostro mal grado, in questo periodo di pandemia globale, la sicurezza sanitaria in viaggio è fondamenttale.

I dati del 2018 mostravano un trend in continua crescita:

  • Totale viaggi effettuati con pernottamento: 78 milioni e 940 mila. Un valore in costante crescita rispetto al 2017 (+19.5%);
  • I viaggi internazionali sono stati oltre il 20% del totale, con una crescita pari al 31.4% sempre rispetto all’anno precedente;
  • I viaggi di lavoro sono aumentati 57,7% rispetto al 2017. [1]

La crescente globalizzazione e migrazione, rende la composizione del classico viaggiatore sempre più diversificata e complessa in relazione all’aspetto clinico-sanitario.

Prima di affrontare un viaggio, che sia di lavoro o per diletto, è fondamentale che il viaggiatore acquisisca la consapevolezza del luogo che andrà a visitare, i rischi correlati e le strategie migliori per prevenirli e affrontarli. Alimenti e clima differenti, insetti e molteplici fattori di stress possono condizionare i nostri viaggi e la nostra salute. È importante quindi conoscere quali saranno i possibili cambiamenti, quali saranno le malattie presenti, quale repellente per zanzare o per insetti in genere utilizzare e quali altri accorgimenti seguire.
Purtroppo studi evidenziano che solo una piccola parte dei viaggiatori si rivolge a dei professionisti in un centro di medicina dei viaggi, come quelli che si trovano all’interno di un centro di medicina tropicale o di un centro vaccinale. Solo pochi si informano correttamente sulle eventuali vaccinazioni internazionali, da prendere in considerazione prima di effettuare un viaggio. Gli specialisti in queste travel clinic, possono consigliare ed istruire gli aspiranti viaggiatori, in merito alle vaccinazioni obbligatorie, vaccinazioni raccomandate e che medicinali da viaggio procurarsi, prima di intraprendere il loro viaggio.

La Medicina dei Viaggi è la branca della medicina dedicata alla salute dei viaggiatori. È una specialità interdisciplinare che si occupa, non solo della prevenzione delle malattie infettive e delle malattie tropicali durante il viaggio, ma anche della sicurezza personale dei viaggiatori e della prevenzione dei rischi ambientali. [2]
 

La conoscenza del professionista esperto comprende:

  • lo studio dell’epidemiologia globale, della trasmissione e della prevenzione delle malattie infettive e non, associate ai viaggi;
  • una completa comprensione delle indicazioni e delle procedure del vaccino;
  • la prevenzione e gestione dei rischi sanitari associati ai viaggi;
  • le normative sanitarie, i requisiti di immunizzazione dei vari paesi e i mutevoli schemi di infezioni farmacoresistenti;
  • il riconoscimento delle principali sindromi nei viaggiatori di rientro.

Un consulto di uno specialista, è essenziale al fine di valutare accuratamente i rischi specifici del viaggiatore, dell'itinerario e della destinazione scelta.

L’obiettivo della consulenza preliminare di Medicina dei Viaggi è di ridurre il rischio di malattia del viaggiatore, durante e dopo il viaggio, attraverso l’informazione e l’educazione per la corretta prevenzione, profilassi e cura delle malattie endemiche in un determinato luogo, i consigli sulle buone pratiche, le immunizzazioni appropriate e i farmaci.

 

vaccinazioni internazionali

 

Rischi specifici del viaggiatore

La valutazione preliminare dell’anamnesi e dello stato di salute del viaggiatore è essenziale. Alcuni viaggiatori infatti potrebbero essere considerati “a rischio”, quali pazienti immunocompromessi o portatori di patologie croniche, donne in gravidanza o in allattamento, bambini piccoli, anziani e VFR (viaggiatori che sono emigrati da un paese in via di sviluppo a una regione industrializzata e che stanno tornando nel loro paese di nascita).

 

Rischi specifici della destinazione

La valutazione e la determinazione dei rischi specifici della destinazione è fondamentale e richiede una profonda conoscenza dell’epidemiologia globale. I professionisti infatti valuteranno le informazioni più recenti sui focolai in corso e le eventuali immunizzazioni raccomandate o richieste.

 

Rischi specifici dell'itinerario

La valutazione dell’itinerario riguarda le regioni da visitare, mettendo in relazione le aree urbane rispetto a quelle rurali, periodo e durata del viaggio, tipi di alloggi e modalità di trasporto. È anche importante valutare possibili attività ad alto rischio durante il viaggio (ad es. escursionismo, rafting, speleologia, immersioni subacquee…) o contatto con animali selvatici, che possono aumentare il rischio di contatto e/o trasmissione con specifici agenti patogeni.  

 

Immunizzazione

In base alle valutazioni precedenti, il professionista sarà in grado di determinare quali siano i protocolli vaccinali e farmacologici di profilassi maggiormente adeguati al singolo viaggiatore. Il programma di vaccinazione è infatti personalizzato in base alla storia di immunizzazione del viaggiatore, ai paesi da visitare, al tipo e alla durata del viaggio e anche alla quantità di tempo disponibile prima della partenza.

 

Conclusione

La Medicina dei Viaggi è una specialità in continua evoluzione e per essere praticata necessita di particolari conoscenze e competenze mediche, passione ed esperienza. La prevenzione è fondamentale, non solo per la salute del singolo individuo, ma anche per tutta la comunità.

L’ambulatorio di medicina dei viaggi è il primo servizio di pubblica utilità a protezione dei viaggiatori che vogliono partire tutelati, ma soprattutto tornare a casa solo con ricordi ed esperienze positive.

 

Referenze

[1] ISTAT, 2019 (www.istat.it)

[2] The Practice of Travel Medicine: Guidelines by the Infectious Diseases Society of America, David R. Hill et all

Travel medicine What’s involved? When to refer? Brian Aw et al, PMC, Can Fam Physician. 2014 Dec; 60(12): 1091–1103.
(www.ncbi.gov)

Trovi questo articolo interessante? Condividilo sui social
Progettazione e sviluppo a cura di TECNASOFT