La prevenzione malarica negli over 60

Data pubblicazione: 22/07/2021
Categoria: Ultime notizie - Autore: Staff Ambimed

La prevenzione malarica negli over 60

Come sappiamo dai precedenti articoli pubblicati, la malaria è trasmessa dalla zanzara Anopheles: esistono circa 400 specie diverse di zanzara Anopheles, ma 30 di queste possono più facilmente trasmettere l'agente patogeno che causa l’infezione, il Plasmodium

La probabilità di trasmissione è legata a diversi fattori: il parassita, il vettore, l'ospite umano e l'ambiente; ad esempio, il lungo ciclo vitale delle zanzare Anopheles e la grande possibilità di pungere l'essere umano fa dell'Africa il Paese con il 90% dei casi di malaria mondiale, anche per questo è importante effettuare una consulenza pre viaggio in caso di viaggio in Africa. La trasmissione dipende anche dalle condizioni climatiche (in particolare le piogge, la temperatura e l'umidità).

Anche l'immunità dell'ospite è un fattore importante: gli adulti delle zone endemiche, in considerazione dei prolungati contatti, sviluppano una immunità che diviene protettiva. Viceversa, i bambini delle medesime zone tropicali sono i più colpiti e quelli a maggior rischio di morte. (1)

In questo contesto si inserisce l'interessante contributo italiano (2) in merito al maggior rischio di malaria nei viaggiatori over 60. L'articolo prende spunto dal fatto che circa il 30% dei viaggiatori europei ha più di 60 anni e dal fatto che questa fascia della popolazione sia, statisticamente, più a rischio di malattia e in particolare più a rischio di contrarre forme anche mortali di malaria.

La prevenzione della malaria si basa sull'acronimo ABCD, dall'inglese:

  • A - Awarness of the risks (consapevolezza dei rischi);
  • B - Bite prevention measures (prevenzione delle punture di zanzara);
  • C - Chemoprofylaxis (profilassi farmacologica);
  • D - Diagnosis (diagnosi).

Lo studio ha dimostrato che i viaggiatori più anziani tendono a non utilizzare le misure di prevenzione della puntura di zanzara: spray antizanzare, vestiti che coprano tutte le aree del corpo, zanzariere durante la notte.

Il motivo per cui questo accade pare essere una scarsa informazione in merito all'importanza di questi semplici misure, peraltro fondamentali anche nel proteggersi da altre malattie come la febbre gialla e la dengue, veicolate entrambe dalle punture di zanzara.

Inoltre, i viaggiatori più anziani sono meno precisi nell'assunzione della terapia profilattica, verosimilmente in relazione alle comorbidità e alla politerapia già assunta, ma anche a causa degli effetti collaterali. Questo dato porta alla necessità di stilare protocolli che siano più "su misura" per questa fascia della popolazione.

In conclusione, è fondamentale fornire un’informazione più capillare ai viaggiatori più anziani, che prenda in considerazione le loro precedenti esperienze (e quindi la possibilità che si sentano già esperti in materia di viaggi) così come la fragilità intrinseca all'età.

Per questo motivo Ambimed consiglia sempre di effettuare una consulenza pre-viaggio prima di entro 20 giorni dalla trasferta programmata.

 

Fonti:

  • WHO
  • Del Prete V. et al, J Trav Med 2019, 1-8
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