Morbillo, parotite, rosolia - Vaccino

Il vaccino è composto dal virus vivo e attenuato del morbillo ceppo Enders Edmonston; virus della parotite ceppo Jeryl Lynn™ (Livello B); virus della rosolia ceppo Wistar RA 27/3.

Il vaccino contro il morbillo la parotite e la rosolia (MPR) è considerato tra i vaccini più sicuri e efficaci e garantisce un’immunità duratura nel tempo.

È un vaccino obbligatorio che viene somministrato sotto forma di un vaccino trivalente o tetravalente. Il trivalente previene le infezioni da morbillo, parotite e rosolia chiamato MPR. Mentre, il quadrivalente previene le infezioni contro morbillo, parotite, rosolia e varicella detto anche MPRV.

Il vaccino è costituito da virus vivi attenuati e viene somministrato per via sottocutanea. La vaccinazione è strutturata su due dosi a distanza di almeno 4 settimane, per tutti i soggetti che non sono stati vaccinati in età infantile.

Secondo il PNPV (Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale) la prima dose del vaccino va effettuata tra il 12° ed il 15° mese di vita con un richiamo previsto intorno ai 5/6 anni di età. Ciò non implica che la dose di richiamo non possa essere effettuata prima.

In seguito alla vaccinazione i soggetti possono manifestare, dopo circa 7/8 giorni, febbre eruzione cutanea e tumefazione dei linfonodi, che generalmente regrediscono nel giro di 24-48 ore.

Essendo un vaccino a virus vivi attenuati alcuni soggetti sono esonerati dalla vaccinazione, come le donne in gravidanza, i soggetti con allergie note ad uno dei componenti del vaccino e nelle persone con grave deficit del sistema immunitario.

Negli ultimi anni vari studi hanno dimostrato l’aumento dell’incidenza del morbillo nei viaggiatori internazionali che si recano in aree in via di sviluppo, ciò ha reso ancora più necessario l’atto della vaccinazione nei viaggiatori.

Il vaccino può essere somministrato contemporaneamente a qualunque altro vaccino.

Le persone che hanno già avuto o sono già state vaccinate contro una o due di queste malattie possono ricevere il vaccino MPR, senza rischi supplementari rispetto alle persone non immuni.

Vaccinazione e autismo:

È stato chiaramente e inequivocabilmente dimostrato che non esiste alcuna relazione tra il vaccino MPR e l’autismo. La credenza che il vaccino MPR causi l’autismo deriva da un articolo del dott. Wakefield pubblicato nel 1998, che suggeriva la presenza di una relazione tra il vaccino e la malattia. Da allora nessuno studio è più̀ riuscito a confermare questo legame e alla fine è stato dimostrato che i dati del dott. Wakefield sono stati manipolati per giungere a quel risultato.

Di conseguenza, il suo articolo è stato ritirato e lui è stato radiato dall'ordine dei medici. Nel febbraio 2009, la giustizia statunitense ha respinto le richieste di risarcimento di tre famiglie che sostenevano che i loro figli sarebbero divenuti autistici in seguito alla somministrazione del vaccino MPR, evidenziando l’inesistenza di prove scientifiche a sostegno di tale denuncia.


CALENDARIO VACCINALE

Vaccino

Schedula

Posologia

MPR

1 dose

La prima dose del vaccino va effettuata tra il 12° ed il 15° mese.

 

2 dose

Un richiamo è previsto intorno ai 5/6 anni di età.

Ciò non implica che non possa essere effettuata prima.

 

 

 

 

 

 



In Italia, la vaccinazione contro il Morbillo, la Parotite e la Rosolia è prevista obbligatoriamente dal Piano di Vaccinazione Nazionale.

Per il raggiungimento dell’immunizzazione primaria è necessaria la somministrazione di una dose vaccinale tra il XIII e il XV mese di vita.

Per gli adulti che non sono rientrati nell’obbligo vaccinale previsto dal calendario nazionale, l’immunizzazione primaria avviene attraverso la somministrazione di 1 singola dose.

Il ciclo vaccinale comprende la somministrazione di 2 dosi con un intervallo tra le due di almeno 4 settimane.

Secondo lo stato attuale delle conoscenze, si può presumere che due dosi di vaccino conferiscano l'immunità a vita per tutte e 3 le malattie infettive.


RICHIAMO

Non tutti rispondono allo stesso modo alla vaccinazione contro il morbillo. Dopo la prima dose, dall’1 al 10 per cento delle persone vaccinate non sviluppa una risposta immunitaria sufficiente per essere protetto, mentre con due dosi questa cifra non supera il 2 per cento. La seconda dose permette quindi di sviluppare gli anticorpi protettivi alla maggior parte di coloro che non hanno risposto alla prima.


ETA'

Il vaccino può essere somministrato ad adulti, adolescenti, bambini e neonati a partire dai 9 mesi di età.
I bambini nel loro primo anno di vita possono non rispondere sufficientemente ai componenti dei vaccini. Nel caso in cui una situazione epidemiologica richieda di vaccinare i bambini nel loro primo anno di vita (per esempio: epidemia o viaggio in regioni endemiche), una seconda dose di vaccino deve essere somministrata nel secondo anno di vita, preferibilmente entro tre mesi dopo la prima dose. In nessuna circostanza l’intervallo tra le dosi deve essere inferiore alle quattro settimane.


MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE

Il vaccino si somministra preferibilmente per via sottocutanea, sebbene possa essere somministrato anche per iniezione intramuscolare.

Il vaccino deve essere preferibilmente somministrato per via sottocutanea nei pazienti con trombocitopenia o disturbi della coagulazione.


EFFETTI INDESIDERATI E CONTROINDICAZIONI

Come con altri vaccini, la somministrazione del vaccino MPR deve essere posticipata in soggetti affetti da malattie febbrili acute gravi. La presenza di una infezione minore, come un raffreddore, non deve far posticipare la vaccinazione.

Controindicazioni alla vaccinazione possono essere:

-deficit anticorpali gravi (es. X- linked agammaglobulinemia, ecc)
-deficit gravi del numero e/o della funzione dei linfociti o fagociti (es. sindrome di DiGeorge completa, difetto dell‘adesione leucocitaria) -immunodeficit grave (es. in corso di chemioterapia; trapianto cellule staminali ematopoietiche con GVHD; altre sindromi congenite con immunodeficit; infezione da HIV con grave immunodepressione)

-reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose
-reazione allergica grave (anafilassi) a un componente del vaccino diverso dall'uovo -trapianto di organi solidi

Controindicazioni temporanee

-gravidanza
-somministrazione recente (≤11 mesi) di preparazioni contenenti immunoglobuline (l‘intervallo dipende dal tipo di prodotto) escluso il caso di profilassi post esposizione del morbillo -terapia antiblastica
-terapia con immunoglobuline, escluso le immunoglobuline contro il fattore Rh
-terapia immunosoppressiva -terapia radiante
-trapianto cellule staminali ematopoietiche (≤24 mesi) -tubercolosi in fase attiva non trattata

Le false controindicazioni sono:

-allattamento
-allergia alle uova -contemporanea effettuazione del test tubercolinico -convulsione febbrile
-deficit del complemento
-deficit della funzione dei fagociti (es. malattia granulomatosa cronica)
-deficit di IgA
-donna in allattamento
-donna in età fertile
-gravidanza della madre del vaccinato o di altri contatti stretti -immunodepressione nei contatti stretti
-infezione da HIV asintomatica o senza immunodepressione grave -mancato inserimento dell‘uovo nella dieta
-positività cutanea alla tubercolina
-recente somministrazione (<4 settimane) di un vaccino inattivato
-somministrazione di immunoglobuline contro il fattore Rh
-storia clinica di morbillo o parotite o rosolia
-storia di dermatite da contatto alla neomicina
-terapia con corticosteroidi per uso topico/inalatorio o sistemico a basso dosaggio o come terapia sostitutiva

Nome commerciale del vaccino MPR:

 

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