Vaccino Rabbia - Antirabbica

Il vaccino antirabbico chiamato anche antirabbica attualmente è una preparazione sterile composta dal virus della rabbia inattivato (ceppo Flury LEP).

In origine, i vaccini contro la rabbia erano derivati ​​dal nervo animale o dal tessuto cerebrale, i cosiddetti vaccini del tessuto nervoso.

Al giorno d'oggi, i vaccini contro la rabbia sono principalmente vaccini da coltura cellulare e vaccini a base di uova embrionate.

La prima vaccinazione antirabbica fu eseguita nel 1885 quando Louis Pasteur e curò con successo un giovane ragazzo che era stato gravemente morso da un cane rabbioso. Fu trattato con una serie di vaccinazioni consistenti in una sospensione del midollo spinale di crescente virulenza derivata da conigli rabbiosi.

Negli anni '80 è stato sviluppato un vaccino immunogenico contenente virus della rabbia inattivato su coltura cellulare di embrioni di pulcino purificato. Questo, è stato successivamente autorizzato in Germania nel 1984 come Rabipur.

Tale vaccino antirabbico, utilizzato ancora oggi, ha consentito di ridurre notevolmente i programmi di dosaggio nella profilassi contro la rabbia e di minimizzare gli effetti collaterali alla sottoposizione, rispetto ai vaccini contro la rabbia prodotti precedentemente.

Consulta la scheda malattia

CALENDARIO VACCINALE

La necessità di immunizzare un viaggiatore viene valutata da un esperto sulla base del rischio individuale e della potenziale esposizione nonché la durata del soggiorno

La rabbia differisce da molte altre malattie infettive in quanto, nonostante la successiva esposizione all'agente infettivo, la manifestazione clinica della malattia può essere prevenuta attraverso l'immunizzazione tempestiva (in aderenza ai protocolli dell'OMS) fino a quando i sintomi clinici non si sono sviluppati.

Pertanto, entrambi i regimi Pre-esposizione e Post-esposizione sono efficaci nell'immunizzazione contro la rabbia. Per ottenere l’immunizzazione primaria è necessario completare il ciclo completo della profilassi per la rabbia.

 

Vaccino

Tipo trattamento

Schedula

Rabipur

Pre-esposizione

1 dose al giorno “0”

Richiamo al 7° giorno

Post esposizione

2 dosi di vaccino al giorno “0”

Richiamo al 3° e 7° giorno


La scheda dettagliata dell'Istituto Superiore di Sanità

 

RICHIAMO

Le indicazioni sui richiami possono variare anche a seconda della salute di ogni individuo. Nuovi protocolli di immunizzazione suggeriscono due dosi di antirabbica nelle profilassi rabbia pre-esposizioni.

Dosi di richiamo per i viaggiatori non sono in genere consigliate. Tuttavia, qualora ci fosse un’esposizione diretta al virus è suggerito completare il ciclo di base primario.

Nel trattamento post-esposizione la nuova scheda di immunizzazione prevede la somministrazione di 2 dosi al giorno 0; un richiamo al 3°giorno e un’ultima dose al giorno 7°.


ETA'

Il vaccino anti-rabbia (Rabipur) può essere somministrato in soggetti di tutte le età.


MODALITA' DI SOMMINISTRAZIONE

Il vaccino antirabbico viene somministrato per via intramuscolare.


EFFETTI INDESIDERATI E CONTROINDICAZIONI DELLA VACCINAZIONE ANTIRABBICA

La sicurezza di entrambi i regimi (Pre e Post esposizione) con Rabipur sono stati valutati con diversi studi di sorveglianza. Quasi 30 anni di utilizzo globale di Rabipur confermano il profilo di sicurezza e tollerabilità ben bilanciato osservato negli studi clinici.

In tali studi è emerso che la vaccinazione con Rabipur è ben tollerata dove solo il 4% dei soggetti ha riportato eventi avversi, tutti da lievi a moderati correlate al sito di iniezione (es. arrossamento, gonfiore e dolore) o febbre lieve della durata di 12-24 ore.

Le controindicazioni alla vaccinazione sono rappresentate da reazioni allergiche gravi a precedenti dosi di vaccino o a una componente di esso.

Non vi sono controindicazioni alla vaccinazione nel trattamento post-esposizione purché́ realmente indicato.

La somministrazione del vaccino va rinviata nei soggetti affetti da infezioni febbrili acute.

Controindicazioni al vaccino antirabbico sono ipersensibilità a uno dei principi attivi, a uno qualsiasi degli eccipienti e allergia accertata alle proteine dell’uovo e del pollo.

Se è presente uno stato di gravidanza o allattamento è necessaria un’attenta valutazione del rischio e beneficio da parte del Medico specialista.

Nome commerciale:

 

Trovi questo articolo interessante? Condividilo sui social
Progettazione e sviluppo a cura di TECNASOFT