Ebola in Uganda

Data pubblicazione: 12/06/2019 - Ultimo aggiornamento: 18/06/2019
Categoria: Alert sanitari - Autore: Staff Ambimed

Ebola in Uganda

E’ stato confermato in Uganda il primo caso di Ebola al di fuori dei confini della Repubblica Democratica del Congo, dall’Agosto 2018.

La vittima è un bambino di 5 anni proveniente con la famiglia proprio dalla RDC; si tratta infatti di un caso di importazione. Le Autorità sanitarie stanno procedendo al monitoraggio e trattamento dei contatti.

https://afro.who.int/news/confirmation-case-ebola-virus-disease-uganda


CONSIGLI AI VIAGGIATORI

Si sconsiglia a tutti i viaggiatori di attraversare le zone interessate dall’epidemia.

Ai viaggiatori che debbano obbligatoriamente viaggiare in Uganda o nella RDC, si raccomanda la massima attenzione ad evitare i contatti con le persone visibilmente malate, febbricitanti, ad evitare i luoghi di aggregazione e i funerali.


L'EBOLA

L’Ebola è una malattia infettiva virale altamente contagiosa causata da un virus RNA della famiglia Filoviridae.

La trasmissione avviene per contatto attraverso sangue, secrezioni, fluidi e organi di animali infetti, quali scimmie, scimpanzè, gorilla, antilopi e pipistrelli della frutta.

Il contagio interumano avviene per contatto diretto attraverso organi, sangue, fluidi biologici come saliva, urina, vomito, di soggetti infetti sia vivi che morti, e per contatto indiretto con ambienti, superfici e oggetti contaminati.

Generalmente l’incubazione è tra i 2 e i 21 giorni. La malattia si manifesta inizialmente con febbre, astenia, malessere, mialgia, cefalea, diarrea, nausea e vomito.

Con il progredire dell’infezione, compaiono sintomi di alterazioni multiorgano a carico di fegato, reni, apparato respiratorio, gastrointestinale, cutaneo (con comparsa di esantema) e nervoso (stato confusionale, convulsioni).

Circa dopo 1 settimana dall’esordio dei primi sintomi, compaiono i fenomeni emorragici, con sanguinamento dell’apparato gastrointestinale, epistassi, ematuria, emorragie gengivali, fino ad evolvere in emorragie estese, shock ipovolemico e decesso.

La mortalità varia dal 25% al 90%.

https://www.epicentro.iss.it/ebola/


ESISTE UN VACCINO?

Sì, ma è ancora in fase di sperimentazione clinica.

Attualmente l’uso del vaccino preventivo è autorizzato solo ed esclusivamente in caso di epidemia, a beneficio della popolazione locale e operatori.

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